"Il costante avanzamento della managerialità in Italia, con un aumento del 5% nel 2023, e in particolare quella femminile, che ha registrato un incremento del 101,5% dal 2008 al 2023, dimostrano chiaramente come la rincorsa sia in atto, ma ci sia ancora tanto da fare per dare le giuste opportunità anche alle donne nel mondo del lavoro e nel management aziendale", ha dichiarato Marco Ballarè, presidente di Manageritalia. "La strada è tracciata: non dobbiamo fermarci né tornare indietro, ma affermare con ancora più impegno e dedizione scelte e azioni che portino a una vera parità di genere. L'inclusione femminile è nell'interesse delle imprese, del mercato e della società in cui viviamo. Un mondo in cui anche le donne sono protagoniste è senza dubbio una realtà migliore". Secondo Cristina Mezzanotte, coordinatrice area DEI di Manageritalia: "La rincorsa delle donne verso la parità è in corso, ma c’è ancora tanto da fare. Ancor più c’è da fare per arrivare ad un’inclusione vera che valorizzi tutti uomini e donne, giovani e senior, culture ed etnie diverse, nonché ogni diversa abilità.
Come dovrebbe ormai essere chiaro a tutti, non si deve farlo per buonismo, piuttosto per equità, ma ancor più perché i dati dimostrano che l’inclusione e la valorizzazione delle diversità portano valore e danno alle aziende più benessere e più risultati in termini di produttività, fatturati e capacità di crescita. In questo i manager, dove ci sono, hanno un ruolo determinante per mettere a terra e in sinergia questi valori e farne un fattore competitivo e vincente. Un modo per convincere tutti della bontà, anche economica, di questo cambio prima di tutto culturale che può trovare nel mondo del lavoro il punto di partenza per ampliarsi a famiglia e società"
. L'aumento dei manager, in particolare delle donne, si osserva in tutti i settori economici italiani. È interessante notare che la presenza femminile è percentualmente più alta nel terziario (25,8%) rispetto all'industria (16,5%). I settori che hanno registrato la maggiore crescita nell'ultimo anno e nel periodo considerato sono:
- Attività professionali: +11,2%;
- Costruzioni: +8,3%;
- Attività di alloggio e ristorazione: +5,3%;
- Trasporto e magazzinaggio: +4,5%;
- Sanità e assistenza sociale.
Il terziario privato si conferma il settore più "rosa", con le donne dirigenti che superano i colleghi uomini nella Sanità e assistenza sociale (52,3%) e rappresentano il 34,4% nell'Istruzione e il 28,4% nelle Altre attività di servizi. Analizzando la distribuzione geografica, Milano si distingue come la provincia con il maggior numero di donne dirigenti (10.987), seguita da Roma (5.659) e Torino (1.469). Le prime dieci posizioni sono occupate esclusivamente da province del Nord Italia. In sintesi, il rapporto di Manageritalia evidenzia come, anche in tempi di crisi, le aziende riconoscano l'importanza della managerialità per la crescita, la competitività e il superamento delle difficoltà. In questo contesto, la managerialità femminile si conferma un fattore determinante per competere e crescere nei mercati globali.

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Articolo del 26/02/2025