- Resilienza dei prodotti digitali, con obblighi di sicurezza lungo l’intero ciclo di vita;
- Certificazione dei servizi di sicurezza, estendendo il modello del Cybersecurity Act ai servizi gestiti;
- Cooperazione nella gestione incidenti informatici, grazie a meccanismi di allerta e supporto su scala europea;
Questa struttura punta a un’integrazione più stretta tra livelli normativi e funzioni pubbliche, rafforzando al contempo i poteri di vigilanza dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il risultato è un sistema più omogeneo, capace di coordinare autorità, procedure e responsabilità in modo efficace.
Il Cyber Resilience Act introduce la sicurezza dei prodotti come condizione di mercato, trasformando la protezione da semplice caratteristica tecnica a requisito di legalità per la commercializzazione. Gli obblighi si estendono a tutti gli attori della filiera e prevedono un’applicazione progressiva, con alcune disposizioni operative già dal 2026. Le imprese dovranno quindi adeguare rapidamente le proprie politiche interne per non incorrere in sanzioni.
Parallelamente, il Cybersecurity Act vede ampliata la sua portata: la certificazione non riguarda più solo gli strumenti, ma anche i servizi di sicurezza gestiti, includendo attività di gestione del rischio, verifica tecnica e consulenza specialistica. Questo cambiamento rende la certificazione un vero filtro di mercato, soprattutto per le realtà di dimensioni medio‑piccole, che potrebbero trovarsi di fronte a nuovi requisiti di accreditamento.
Infine, il Cyber Solidarity Act sposta l’attenzione dalla gestione nazionale a una cooperazione transfrontaliera. La normativa prevede la creazione di strutture dedicate per l’allerta rapida e il supporto in caso di crisi, riconoscendo la natura sistemica del rischio informatico.
Il quadro normativo, così delineato, richiede una capacità di coordinamento tra diverse autorità e competenze. Il vero test sarà la capacità di tradurre le deleghe in azioni concrete, evitando che la complessità normativa si trasformi in un onere eccessivo per l’economia. La cybersicurezza aziendale si sta così affermando come elemento strutturale della governance, imponendo alle imprese un adeguamento organizzativo significativo e una maggiore attenzione alla resilienza digitale.
Riferimenti normativi - L. 17 marzo 2026, n. 36 (legge di delegazione europea 2025);
- Regolamento (UE) 2024/2847 (Cyber Resilience Act);
- Regolamento (UE) 2019/881 (Cybersecurity Act);
- Regolamento (UE) 2025/37 (servizi di sicurezza gestiti);
- Regolamento (UE) 2025/38 (Cyber Solidarity Act).
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Articolo del 13/04/2026