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Magazine di Gennaio2012



Il digitale e'
fondamentale nel
marketing mix

A-Tono si propone come un partner, ma non e' una web agency



Si parla spesso di digital divide, di come le aziende non siano in grado di cogliere le occasioni offerte dal digitale, di come si fatichi a comprendere che, grazie alla diffusione degli smartphone, lo scenario stia cambiando.
In questo contesto, c'e' un'azienda italiana che si sta mettendo in luce. ''A-Tono e' un classico esempio di azienda digitale che parte da lontano - ha dichiarato Orazio Granato, amministratore delegato di A-Tono - perche' abbiamo da sempre costruito la nostra reputazione nella creazione di contenuti digitali per i device mobili. In questo contesto abbiamo realizzato svariati progetti, accumulando un formidabile know-how. Da qualche tempo, oltre alla divisione VAS che crea contenuti principalmente per il mercato consumer, abbiamo aperto una seconda divisione, DMCS (digital marketing and communication solutions).
Reputazione, competenze, tecnologia, ma anche creativita' ed esperienze marketing per un mix unico se si considera il mercato dei contenuti per dispositivi mobili. ''Non siamo una web agengy e non vogliamo metterci in quella competizione - ha aggiunto Granato -. Noi siamo un'azienda che opera nel mercato delle applicazioni per dispositivi mobili e conseguentemente nel web ma abbiamo caratteristiche differenti. Non ci interessa essere onniscenti, ci interessa restare leader in questo segmento e aiutare le aziende ad armonizzare e integrare i vari canali di comunicazione. Per questo motivo, infatti, finiamo con lo scontrarci con le agenzie che solitamente gestiscono le attivita' di comunicazione dei clienti perche' abbiamo visioni differenti. Loro puntano a presidiare il cliente, noi offriamo innovazione, presenza su canali innovativi. Una forte resistenza spesso anche culturale, perche' si vuole portare su mobile o su web in generale un modo di comunicare che e' tipico di altri canali, come la carta e la TV. Un errore enorme, perche' oggi i consumatori chiedono di restare in contatto con le aziende, con i brand, e vogliono partecipare. E' un po' come se bastasse portare una brochure sul web e dirsi esperti digitali, ma e' ovvio che non e' cosi'! Tutte le aziende voglio, per esempio, essere su Facebook, ma non comprendono che il social network e' una grande piazza in cui si possono anche radunare delle persone a chiacchierare, ma in generale gli utenti si fanno i fatti propri, o quelli degli altri! Bisogna interessarli, coinvolgerli, creare una relazione, parlargli, confrontarsi e accettare anche le critiche piu' feroci. Se non si capisce questo concetto e' difficile riuscire ad avere una buona strategia per i propri marchi e prodotti. In A-Tono ci contraddistinguiamo anche perche' non seguiamo necessariamente le mode. Per esempio, se un cliente vuole un'applicazione per rispondere ad un'esigenza tettica, capita che noi ci rifiutiamo di realizzarla se, nella construzione, non si fa un piano di comunicazione a medio termine. La cosa appare strane, di fatto perdiamo del fatturato, ma non ci interessa la politica del mordi e fuggi, ci interessa costruire un rapporto duraturo, sia con i clienti sia con gli utenti. Noi abbiamo un know-how importante che possiamo mettere a disposizione dei clienti, ma soprattutto sappiamo cosa funziona e cosa no perche' e' dal 2000 che proviamo questo modo di comunicare e lo facciamo sulla nostra pelle, con le nostre applicazioni e servizi. Troppo spesso le aziende pensano di aver bisogno del canale digitale ma poi non si lasciano andare, nel senso che credono ancora che digitale significhi velocita' e prezzi contenuti. Da tempo le cose sono cambiate e per fare un buon progetto che porti ad un successo e' necessario lavorarci molto e quindi i costi lievitano''.
Ma quali sono oggi le principali sfide che affrontate e che stanno affrontando i vostri clienti?
''In sostanza sono due - conclude Granato -: per la parte di marketing digitale dobbiamo riuscire ad arricchire la compartecipazione degli utenti, per fare in modo che siano sempre piu' attivi e partecipi dei processi creativi o di informazione. Per la parte Vas, quindi per la creazione di contenuti, ci stiamo muovendo in modo attivo sui micropagamenti. Abbiamo acquistato una licenza da operatore telefonico al fine di bypassare problemi di fatturazioni incrociate e crediamo che questa sia una frontiera per il futuro, dove usare il cellulare anche per pagare i parcheggi, i mezzi pubblici o piccoli servizi anche non digitali abbia un senso. Banca d'Italia ha recepito le indicazioni europee solo per il pagamento di beni e servizi digitali, ma e' chiaro che le cose cambieranno perche' e' un processo irreversibile. D'altro canto, e' evidente ormai da qualche anno che i contenuti digitali non possono sopravvivivere solo con la pubblicita' e quindi gli utenti sono abituati ai micropagamenti. E' un passaggio naturale, al quale non ci si potra' sottrarre e che noi di A-Tono abbiamo deciso di anticipare, proprio per offrire un servizio ai clienti basato, come in passato, sulle nostre esperienze''.
I clienti di A-Tono spaziano nei vari settori merceologici, dal food ai viaggi, dalla distribuzione organizzata alla pubblica amministrazione e, guardando con attenzione, con progetti di marketing davvero molto diversi tra loro.





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