La filiera delle costruzioni chiude il 2026 in equilibrio: ordini stabili, AI in ascesa
Bianchi (SAIE): finito il ciclo straordinario del PNRR, le imprese non arretrano, ma spostano il baricentro verso il mercato privato, la rigenerazione urbana e l'efficientamento energetico
L'Osservatorio SAIE ha pubblicato i risultati della sua indagine, condotta insieme a Nomisma, sullo stato delle imprese operanti nella produzione, distribuzione e servizi per l'edilizia e gli impianti. La ricerca, realizzata tra agosto e settembre 2026, dipinge un panorama complessivo positivo: la maggior parte delle aziende mantiene un portafoglio ordini considerato sostenibile e la fiducia nella propria situazione è elevata per più della metà delle realtà intervistate.
Due imprese su tre (66%) valutano adeguato il proprio portafoglio ordini rispetto alla solidità finanziaria, mentre 52% dichiara di avere una fiducia alta nella performance aziendale per la seconda metà dell'anno. Il clima di ottimismo è mitigato dalle preoccupazioni legate al contesto economico e geopolitico, che rimangono i principali fattori di incertezza per il comparto.

Le previsioni di fatturato puntano verso la crescita: il 36% delle aziende prevede un aumento entro fine 2026, contro il 28% che si aspetta una contrazione. Sul fronte occupazionale, il 38% prevede nuove assunzioni prima della chiusura dell'anno, con una media di tre dipendenti per impresa, concentrandosi su profili tecnici, operai specializzati e ingegneri.
Le criticità più segnalate restano il costo dell'energia e delle materie prime (55%), seguite da burocrazia, riduzione dei margini e carenza di personale qualificato.
L'adozione dell'intelligenza artificiale avanza nella filiera: il 42% delle imprese ha già integrato l'AI nei processi o sta sperimentando progetti pilota, sebbene solo il 4% la consideri parte integrante del modello di business. L'uso dell'AI è più avanzato nei settori impianti e progettazione e tra le aziende di dimensioni più ampie. Parallelamente, il BIM continua a guadagnare terreno, con quasi due imprese su tre che hanno già investito o intendono farlo a breve.
Con la conclusione del ciclo di programmazione del PNRR, le imprese si preparano al nuovo contesto. Per il 50% l'impatto sarà nullo o marginale, mentre il 40% prevede effetti negativi gestibili grazie ad altre opportunità. Le prospettive di crescita si focalizzano sul mercato privato, sull'efficientamento energetico e sulla rigenerazione urbana. Le leve di sostegno più attese per i prossimi dodici mesi sono i nuovi bonus edilizi (46%) e il Piano Casa (32%).
"Le costruzioni sono un settore che continua a dimostrare capacità di adattamento e visione, reagendo con concretezza ai cambiamenti che arrivano dall'Italia e dal contesto internazionale", ha dichiarato Emilio Bianchi, Direttore generale di SAIE. "I numeri dell'Osservatorio ci consegnano l'immagine di una filiera che tiene la rotta proprio mentre il quadro di riferimento cambia: finito il ciclo straordinario del PNRR, le imprese non arretrano, ma spostano il baricentro verso il mercato privato, la rigenerazione urbana e l'efficientamento energetico. È un passaggio di maturità. E lo è ancora di più se si guarda all'innovazione: l'ingresso di intelligenza artificiale e BIM nei processi non è una moda, ma una leva per competere e per colmare quel divario di competenze che le imprese stesse indicano come una delle sfide dei prossimi anni. Il compito di SAIE è accompagnare questa transizione, offrendo alla filiera un luogo dove leggere il cambiamento e trasformarlo in opportunità. Lo facciamo, quest'anno, nell'edizione che celebra i nostri primi sessant'anni di storia, sempre accanto a chi costruisce, progetta e produce".
Punti salienti dei dati:
- il 66% delle imprese ritiene adeguato il portafoglio ordini.
- il 52% segnala alta fiducia nella performance aziendale.
- il 38% prevede nuove assunzioni entro fine 2026.
- il 42% ha già integrato o sperimentato l'AI nei propri processi.
- il 46% conta sui nuovi bonus edilizi come leva di crescita.
L'edizione di BolognaFiere dei primi di ottobre ha riunito 567 espositori, 68 associazioni partner, 235 convegni e 22 iniziative speciali, articolati in quattro settori tematici (Progettazione e Digitalizzazione, Edilizia, Impianti, Servizi e Media) e quattro percorsi (Infrastrutture, Sostenibilità, Innovazione, Persone al Centro). Tra le novità, le SAIE Lab Live hanno offerto spazi tematici dedicati a rigenerazione urbana, politiche abitative, riduzione del rischio sismico, efficienza energetica, digitalizzazione, BIM e AI, nonché progettazione, manutenzione e monitoraggio delle opere.

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