Ritorno alle radici tra le colline del Gavi DOCG con l'Azienda Molinetto - Vinicitor Sapiens | BusinessCommunity.it
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07/10/2026

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Ritorno alle radici tra le colline del Gavi DOCG con l'Azienda Molinetto - Vinicitor Sapiens

Carrea (Azienda Molinetto): il progetto di vita di un ex consulente internazionale che valorizza il territorio locale

L'Azienda Molinetto di Diego Carrea, 8 ettari di vigne impiantate a Cortese, è un gioiello enologico delle terre del Gavi. Ma al tempo stesso un elisir di serenità e ritorno alle proprie origini, fatto anche di bottiglie di valore. Siamo tra Francavilla Bisio e Tassarolo, provincia di Alessandria, nel cuore del territorio del Gavi DOCG. Un'area dove, dalle colline piemontesi, si respira già l'aria di mare. Un territorio dove tutto ha preso inizio, e dove tutto ritorna.
Diego Carrea, classe 1972, laurea in Ingegneria Elettronica ed Executive MBA, esperto Informatico prima a Genova, poi Consulente a Milano per importanti società internazionali.

"Non mi immaginavo un futuro professionale in enologia. Gli studi mi hanno portato a Milano e qui sono entrato in grandi realtà nel mondo delle Telecomunicazioni. Conseguendo risultati e assumendo posizioni sempre più importanti cresceva lo stress da prestazioni legato al coordinamento di progetti complessi. La mia vita era caratterizzata da una continua sfida. Mi sono quindi chiesto se fosse questa la dimensione che volevo per il mio futuro. Il legame con le colline e la mia famiglia era ancora forte finché mi sono deciso: voglio cambiare le priorità e la qualità della mia vita. Ho deciso di tornare tra queste colline per ripensare al mio futuro", ricorda Diego.

Nella Primavera del 2008, il padre pone ai figli l'alternativa: vendere tutto oppure prendersene carico. I tre fratelli vivono fasi diverse delle rispettive vite: Diego, di fronte a questa situazione, sta decidendosi a tornare e anche le due sorelle, l'una psicologa, l'altra medico, concordano nel mantenere la proprietà senza tuttavia potersene occupare a tempo pieno.
Al ritorno a casa nell'Autunno del 2008 consegue la scelta di proseguire l'attività vitivinicola di famiglia avviata nel 1990 dal padre Matteo e dallo zio Domenico. Una piccola iniziativa che assumeva un grande valore, una scelta di vita e d'amore per la terra, che quotidianamente rafforza il legame con i fondatori e rinnova le tradizioni agricole del basso Piemonte.


Sono necessari alcuni anni dal 2008 fino al 2012 per ultimare gli impianti di due nuove vigne e trovare un nuovo equilibrio. A partire dal 2010 iniziano i primi esperimenti di vinificazione di Gavi DOCG per arrivare al 2013  con le prime due etichette di Gavi DOCG e ReLys-Gavi DOCG.

"Oggi complessivamente coltiviamo 8 ettari collocati tra Tassarolo e Francavilla Bisio, nella zona nord della DOCG Gavi caratterizzata da terre rosse e argillose ricche di minerali di ferro a differenza della zona sud caratterizzata da terre bianche. Si tratta nel complesso di una specifica area che beneficia di un microclima unico, dove le colline piemontesi incontrano i venti marini che soffiano dalla vicina Liguria. Mediamente la produzione raggiunge 12-15 mila bottiglie l'anno, con 5 etichette complessive. Il 60% è diretta all'estero, con una predominanza negli Stati Uniti, nonostante i temuti effetti dei dazi!, seguiti da Belgio, Olanda e Germania. Il rimanente 40% in Italia, molto presso la cantina e con pochi, qualificati, rappresentanti nei ristoranti ed enoteche del Piemonte, Liguria e Nord Italia", ricorda Diego.


La produzione è focalizzata sul pregiato Gavi DOCG: un bianco profumato ed elegante, prodotto da uve di varietà Cortese 100%. L'azienda Molinetto è parte del prestigioso Consorzio Tutela del Gavi e socia della FIVI - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.
La gamma attuale prevede 5 etichette: Gavi maturato in acciaio, Gavi Re·Lys invecchiato parzialmente in legno, un Gavi decisamente fuori dagli schemi; Gavi Metodo Classico, Amphora vino bianco invecchiato in terracotta e Orange vino bianco con macerazione sulle bucce. Una delle particolarità della produzione di Molinetto è l'utilizzo esclusivo di uve Cortese prodotte in colline caratterizzate da terre rosse che permettono di ottenere un vino con struttura, morbidezza e mineralità crescenti al passare del tempo garantendo una buona longevità. La vendemmia è rigorosamente a mano e la cura artigianale in vigna e in cantina permette di mantenere i vini vibranti e ricchi di sfumature tipiche del territorio.


La grafica delle etichette è volutamente pulita, basata sull'essenzialità e subito riconoscibile dal consumatore. "Un'etichetta bianca, con scritte in nero, essenziale, che permetta di far capire il vino che contiene" ricorda Diego. Guardando al futuro, ad iniziare dalla recentissima vendemmia che promette bene, al netto del caldo anormale che ha caratterizzato questa estate, resta la convinzione che la scelta intrapresa sia quella giusta. E per chi, prima di tornare tra le vigne e in cantina, ha saputo gestire progetti molto complessi, siamo certi che Cantina Molinetto continuerà a stupirci.
Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione






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