Il caldo estremo spinge la transizione energetica verso dati in tempo reale
Hoellinger (Confluent): un mondo più caldo, più elettrico e più imprevedibile richiede sistemi energetici che comprendano, trasferiscano e agiscano sui dati alla stessa velocità con cui cambiano le condizioni
L'ondata di caldo dell'estate2026 ha evidenziato come il caldo estremo non sia più un evento isolato, ma una condizione operativa per i gestori di rete. Le temperature record hanno spinto la domanda di elettricità in abitazioni, uffici, ospedali e edifici pubblici, mentre la produzione eolica è diminuita per mancanza di vento e quella solare ha subito cali nelle ore serali.
Questa combinazione ha messo a dura prova la transizione energetica, richiedendo una rapida decarbonizzazione nonostante le pressioni crescenti sul sistema.
Nel aprile2025 la Spagna e il Portogallo hanno subito un'interruzione di corrente. Il blackout è stato attribuito a una sovrapproduzione locale, a limitate interconnessioni con le reti circostanti e a ritardi decisionali nella gestione della rete.

"L'ondata di caldo dell'estate 2026 ha dimostrato chiaramente come queste condizioni non siano più sfide astratte legate alla pianificazione, ma realtà operative che le aziende energetiche devono gestire in tempo reale con urgenza", afferma Steffen Hoellinger, Field CTO EMEA, Confluent.
Il modello energetico tradizionale, basato su grandi centrali centralizzate, sta lasciando spazio a un sistema più distribuito. Impianti rinnovabili, batterie domestiche, veicoli elettrici e dispositivi flessibili scambiano energia vicino al consumo. Una famiglia con pannelli solari può produrre e vendere energia, mentre le imprese possono modulare il consumo per alleviare la rete.
"Per i gestori di rete, questo scenario crea un quadro molto più complesso. Devono comprendere e prevedere con precisione dove viene prodotta l'elettricità, dove viene utilizzata e dove emergono criticità e vincoli. Bisogna tenere in considerazione anche le condizioni meteorologiche, i prezzi di mercato, le prestazioni degli impianti e i modelli di domanda locali", continua Hoellinger.
La frammentazione dei dati e la lentezza nella loro trasmissione ostacolano la gestione ottimale. Quando le informazioni non arrivano in tempo reale, le aziende rischiano di non sfruttare al meglio le fonti rinnovabili.
Il "curtailment" è un esempio: l'energia pulita è disponibile ma non può essere assorbita perché la rete è congestionata o perché la produzione supera la capacità di trasporto.
Durante la recente ondata di caldo, il Gestore del Sistema Energetico Nazionale britannico ha speso circa10milioni di sterline per assicurare energia aggiuntiva, a causa dell'aumento della domanda e della riduzione della produzione nucleare in Europa per le alte temperature dei fiumi.
In Italia, la domanda di elettricità ha registrato un picco del?+8,3% rispetto a luglio2025, mentre la produzione idroelettrica è calata del14,9% a causa della siccità nel bacino del Po.
La chiave per affrontare queste sfide è la disponibilità di dati in tempo reale provenienti da sottostazioni, contatori intelligenti, impianti distribuiti, piattaforme di trading e previsioni meteorologiche.
""Quando questi flussi di informazioni sono affidabili, gestiti in modo appropriato e disponibili in tempo reale, gli operatori possono riuscire a gestire la flessibilità, individuare i guasti, ottimizzare le risorse e garantire servizi più resilienti", continua Hoellinger.
Le tariffe dinamiche, come quelle implementate in Svezia grazie ai contatori intelligenti, spostano la domanda verso le ore di maggiore disponibilità di energia, riducendo i costi per i consumatori.
In questo contesto, le piattaforme di streaming dei dati diventano infrastrutture critiche, consentendo decisioni basate sullo stato attuale della rete anziché su report retrospettivi. "E.ON rappresenta un esempio significativo di come ciò funzioni nella pratica. Tra le più grandi aziende energetiche europee, E.ON utilizza la piattaforma di streaming dei dati di Confluent in tre aree chiave", continua Hoellinger.
- digitalizzazione della rete a bassa tensione, con visibilità in tempo reale per individuare incidenti e gestire la volatilità delle fonti rinnovabili.
- ottimizzazione del mercato energetico, grazie a previsioni più precise di produzione e domanda.
- creazione di prodotti di dati riutilizzabili, permettendo a tutti i team di accedere a flussi affidabili senza dover ricreare connessioni.
L'azienda considera i dati parte integrante del sistema energetico, integrandoli nella gestione della flessibilità, nella navigazione dei mercati e nella risposta alle condizioni mutevoli.
L'AI giocherà un ruolo sempre più centrale, ma solo se alimentata da dati in tempo reale che riflettano la realtà fisica, la domanda dei clienti, le previsioni meteo e i vincoli operativi.
"Modelli di previsione specializzati e addestrati su misura, sulla base di dati storici, se combinati con i dati più recenti aggregati in modo continuo, possono aiutare l'AI ad andare oltre l'analisi e a diventare un supporto decisionale pratico, fornendo agli operatori del settore energetico le informazioni affidabili di cui hanno bisogno per prevedere i punti di pressione, ottimizzare la flessibilità e rispondere più rapidamente quando le condizioni cambiano", prosegue Hoellinger.
Il recente caldo ha agito da test di stress per le infrastrutture europee. La transizione energetica richiede non solo impianti rinnovabili e batterie, ma anche la capacità di trasferire rapidamente i dati con sicurezza e contesto sufficiente per consentire a persone e macchine di agire.
"Un mondo più caldo, più elettrico e più imprevedibile richiede sistemi energetici in grado di resistere alle perturbazioni, comprendendo, trasferendo e agendo sui dati alla stessa velocità con cui cambiano le condizioni", conclude Hoellinger.

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