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16/09/2026

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Italia: gap high-tech, energia e burocrazia frenano 27 mld di investimenti

Busnelli (Amazon Italia): quando un Paese attrae investimenti ad alta intensità tecnologica, i benefici si propagano all'intero sistema economico, in termini di occupazione, innovazione e competitività

TEHA, Amazon e AWS hanno presentato al Forum TEHA "Lo Scenario di Oggi e di Domani per le strategie competitive" a Villa d'Este (Cernobbio) i risultati di un'indagine che evidenzia tre criticità strutturali dell'Italia: un sistema energetico poco competitivo, una capacità amministrativa e regolatoria insufficiente e una carenza di competenze tecniche avanzate. L'analisi mostra che gli investimenti high-tech in rapporto al PIL sono pari all'1,3% in Italia, contro l'1,9% della media UE, e che solo il7,9% delle imprese italiane ha un livello di intensità digitale molto elevato, rispetto al 10,1% europeo.

Il contributo scientifico è stato fornito da Alec Ross, esperto di innovazione e politiche tecnologiche, autore di The Italian Dream: Riprendersi il Futuro e Distinguished Adjunct Professor alla Bologna Business School. Ross ha sottolineato: "Fare l'imprenditore in Italia è come correre una maratona con uno zaino pieno di sassi".
Lo studio analizza le condizioni che permettono alle imprese di adottare tecnologie avanzate quali cloud, intelligenza artificiale, cybersecurity, data center e automazione. L'adozione dell'AI è associata a un incremento della produttività del lavoro di circa il 4% e i settori ad alta intensità digitale hanno generato il 40% dei nuovi posti di lavoro nell'area OCSE tra il 2006 e il 2016.

Il divario digitale è più marcato nelle piccole imprese: nel 2025 l'intensità digitale alta o molto alta è presente nell'82% delle grandi imprese, nel 61% delle medie e solo nel34% delle piccole.
Il sistema energetico rappresenta il primo ostacolo: nel 2024 il 74% dell'energia disponibile in Italia proveniva dall'estero, contro il 57% della media UE, e le imprese pagano fino al 30% in più rispetto alla media europea. I lunghi iter autorizzativi per le fonti rinnovabili, ad esempio un anno e mezzo in più rispetto alla Germania per un permesso fotovoltaico, aumentano l'incertezza.
La capacità amministrativa è la seconda leva: migliorare l'Institutional Delivery Index fino ai livelli della Danimarca potrebbe generare 0,92 punti percentuali in più di quota di investimenti high-tech, equivalenti a 27miliardi di euro all'anno, cioè 1,23 punti percentuali di PIL. Tuttavia, la Italia conta circa 160.000 leggi, 23 volte più della Francia, e una legge su cinque approvata nelle ultime legislature è rimasta inattiva, trattenendo circa3miliardi di euro in risorse pubbliche.


La terza criticità è la regolazione delle tecnologie emergenti: il 68% delle imprese europee non comprende appieno gli obblighi dell'AI Act, e chi percepisce maggiore incertezza regolatoria prevede investimenti in AI inferiori del 28% nei successivi dodici mesi.
Il nodo delle competenze è altrettanto rilevante: l'Italia ha il 40% di laureati in meno della media UE; il 57,3% delle posizioni rivolte ai diplomati ITS è difficile da coprire, e tre aziende su cinque non trovano le competenze richieste.
Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di TEHA Group. "Allo stesso tempo, è necessario rafforzare ITS Academy, percorsi STEM, reskilling e upskilling nelle competenze digitali avanzate, attraverso partnership strutturate tra sistema educativo, università e imprese. Per favorire una diffusione più ampia delle tecnologie, in particolare tra le PMI, la ricerca indica infine l'opportunità di introdurre incentivi mirati all'adozione di intelligenza artificiale e cloud e di rafforzare l'ecosistema delle startup, attraverso venture capital, trasferimento tecnologico e procedure più rapide per l'attrazione dei talenti internazionali".


Giorgio Busnelli, VP & Country Manager Amazon Italia, ha dichiarato: "Dal 2010 abbiamo investito oltre 30 miliardi di euro in Italia e creato più di 19.000 posti di lavoro a tempo indeterminato. Oggi siamo l'impresa costituita negli ultimi 30 anni con il maggior numero di dipendenti nel Paese, tra i 20 maggiori datori di lavoro in Italia, e contribuiamo a sostenere complessivamente oltre 100.000 posti di lavoro lungo tutta la filiera. La nostra esperienza conferma ciò che questa ricerca dimostra: quando un Paese attrae investimenti ad alta intensità tecnologica, i benefici si propagano all'intero sistema economico - in termini di occupazione, innovazione e competitività. L'Italia ha tutte le carte per essere ancora più attrattiva. Semplificazione normativa, certezza regolatoria e investimenti in competenze sono le leve per rafforzare questo circolo virtuoso - a beneficio delle imprese, dei lavoratori e della crescita del Paese".


Giulia Gasparini, Country Manager di AWS Italia conclude: "In Italia abbiamo scelto di investire: oltre 3 miliardi di euro in infrastruttura cloud e decine di migliaia di persone formate sulle competenze digitali dal 2017, verso l'obiettivo di 200.000 studenti STEM entro fine 2026. Oggi il cloud mette la stessa potenza di calcolo e di intelligenza artificiale nelle mani di una startup come di una grande azienda, con un modello pay-per-use e senza barriere di ingresso. Il vero fattore abilitante è la prevedibilità: quando le regole sono stabili e i tempi certi, le imprese investono di più e innovano prima. È questo il passo che può trasformare il potenziale italiano in crescita reale".


Raccomandazioni chiave:

- Ridurre i tempi delle autorizzazioni per le fonti rinnovabili con sportelli unici e termini perentori.
- Creare un percorso autorizzativo unico per i investimenti high-tech, con un coordinatore governativo dedicato.
- Semplificare il quadro normativo eliminando la stratificazione delle leggi e accelerando i decreti attuativi.
- Potenziare l'offerta formativa ITS Academy, i percorsi STEM, il reskilling e l'upskilling in competenze digitali avanzate.
- Introdurre incentivi mirati all'adozione di intelligenza artificiale e cloud, e rafforzare l'ecosistema delle startup con venture capital, trasferimento tecnologico e procedure più rapide per l'attrazione di talenti internazionali.




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