Feudo Arancio la tradizione vitivinicola del sud che conquista i mercati del nord - Vinicitor Sapiens | BusinessCommunity.it
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09/09/2026

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Feudo Arancio la tradizione vitivinicola del sud che conquista i mercati del nord - Vinicitor Sapiens

Pizzo (Feudo Arancio): la cantina siciliana del Gruppo Mezzacorona punta alla sostenibilità per valorizzare i vitigni

Siamo ancora in Sicilia, Regione dalle mille sorprese: come le cantine Feudo Arancio. Il progetto Feudo Arancio, profonda Sicilia, è stato avviato nel 2001 dal Gruppo Mezzacorona, cantina cooperativa di Trento, profondo nord, con l'acquisto di una prima proprietà di circa 280 ettari a Sambuca di Sicilia (AG). Si completa nel 2003 con l'acquisizione di una seconda, vasta proprietà di circa 690 ettari tra Acate e Vittoria, in provincia di Ragusa. Le tenute sono state completamente reimpostate da un punto di vista agronomico ed enologico, valorizzando la grande esperienza di Mezzacorona. Una consolidata squadra di agronomi e enologi segue la coltivazione dei vigneti e la produzione dei vini avvalendosi di tecnologie avanzate e a basso impatto, tanto da "meritarsi" la conformità ai principali standard di sostenibilità di settore e non: EMAS, SQNPI, biologico (Sambuca), SOStain (Sambuca, per la linea Quèto), VIVA.

I vitigni selezionati sono sia autoctoni (a cominciare da Grillo e Nero d'Avola, ma anche Inzolia e Frappato) che internazionali (su tutti Chardonnay, Syrah, Viognier e Cabernet Sauvignon).
"Oggi coltiviamo complessivamente circa 650 ettari a vigneto, dediti a vini territoriali prodotti nel pieno rispetto delle regole della sostenibilità in vigna e in cantina. I restanti 320 sono coltivati ad uliveto, frutti e agrumi e in parte ricoperti da boschi e macchia mediterranea" ci spiega Andrea Pizzo, Responsabile Relazioni Esterne e Sostenibilità.

La produzione raggiunge i 6 milioni di bottiglie, di cui l'85% venduto all'estero in 60 Paesi tra cui Stati Uniti, Germania, Giappone, Russia, Uk, Olanda, Australia, Canada. Paesi in cui i vini Feudo Arancio sono ormai diventati veri ambasciatori della cultura siciliana. Il rimanente 15% rimane in Italia attraverso il canale horeca e la Gdo. Complessivamente produciamo 25 etichette tra bianchi, rossi, rosati, spumanti e passito. Specie negli ultimi anni, ci siamo focalizzati sulla valorizzazione di due vitigni autoctoni per eccellenza, il Grillo e il Nero d'Avola, esaltandone le rispettive caratteristiche e sviluppandone sempre più la qualità". aggiunge Andrea.


Il marchio che comprende tutta l'operazione Sicilia è appunto Feudo Arancio. Diverse le linee, tra le quali la Classica, dedicata al consumo domestico, si assapora per il fine equilibrio tra ricchezza, struttura, gusto morbido e contemporaneo, la Feudo Arancio, una collezione di vini dal carattere avvolgente che narra la storia d'amore per la terra di Sicilia, di un candido baglio, di frutti esuberanti e di un'eleganza dal sapore di tradizione. E ancora i vini Tinchitè nascono in omaggio all'isola di Sicilia, alla sua generosità di profumi, colori, sapori, umanità, tradizione e storia, Accussì, il vino spumante siciliano. In dialetto siciliano, Accussì significa così, espressione diretta che coglie appieno lo spirito gioioso e orgoglioso della Sicilia, dove stile, cultura, tradizione e bellezza sono unici, impossibili da trovare altrove. Quèto, vini biologici che nascono dalla vocazione di Feudo Arancio alla cura della natura e nel rispetto dei suoi tempi. Infine, le Selezioni, vini esclusivi e unici in cui Feudo Arancio dimostra la sua grande abilità enologica. Sono il risultato di una sapiente cura nei vigneti e di uno scrupoloso lavoro in cantina, dove l'attesa conferisce loro un perfetto equilibrio. Molto particolari le etichette che in omaggio al territorio si richiamano a tratti arabeggianti, così come le grafiche che riprendono momenti della produzione.


Tra le bottiglie da segnalare lo spumante di Grillo Accussì, Tinchitè, il Nero d'Avola della linea Quéto, il Dalila Sicilia Doc, a base di Grillo e Viognier, il 1° bianco certificato riserva nel 2012, ed Hedonis, Riserva Sicilia Doc Nero d'Avola.
A conferma dell'impegno in tema di sostenibilità, va rimarcata l'adesione di Feudo Arancio alla Fondazione SOStain Sicilia, con il cui marchio produce a Sambuca di Sicilia la linea Quèto. L'obiettivo principale della Fondazione è di agevolare la condivisione di best practices finalizzate al rispetto dell'ecosistema, stimolando la ricerca e l'alta formazione per sviluppare una cultura della sostenibilità a tutti i livelli, orientando i modelli di produzione e di consumo per incrementare, sul territorio siciliano ma non solo, la consapevolezza dell'importanza dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e contribuire alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.


"Nel 2020 abbiamo deciso di aderire a questo meraviglioso progetto, rispettandone il disciplinare di produzione e sottoponendosi all'audit degli organismi di controllo indipendenti. Abbiamo progressivamente iniziato a rendicontare, misurare e migliorare il nostro impatto seguendo altresì le norme internazionali e del Ministero per l'Ambiente. Insieme alla Fondazione, inoltre, sviluppiamo progettualità e attività per la salvaguardia della biodiversità e delle comunità che ci circondano" spiega Andrea. Insomma una strada ben tracciata per permettere a questa regione e a produttori sensibili e lungimiranti, come Feudo Arancio, di essere un motore affidabile di sviluppo sociale ed economico della Regione in tutto il mondo.


Federico Unnia
Strategie e Politiche di Comunicazione




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