AI al lavoro: la sfida della fiducia per sbloccare la produttività | BusinessCommunity.it
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02/09/2026

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AI al lavoro: la sfida della fiducia per sbloccare la produttività

Steil (TeamViewer): le aziende avranno successo creando sistemi capaci di operare in modo sicuro, trasparente e responsabile, entro perimetri di controllo ben definiti

L'intelligenza artificiale è ormai parte della routine aziendale: il 71% dei dipendenti italiani la utilizza quotidianamente, ma il 62% richiede ancora una supervisione umana prima di consentirne l'autonomia. I responsabili IT, invece, prevedono che entro il 2030 quasi un terzo (29%) dei servizi digitali sarà gestito in modo del tutto autonomo. La ricerca TeamViewer, intitolata Path to the Autonomous Workplace, analizza il passaggio da un semplice supporto dell'AI a sistemi autonomi capaci di rilevare e risolvere criticità senza intervento umano.
- L'AI è una costante quotidiana: il 71% degli intervistati la usa almeno una volta al giorno, solo il 3% non ne trae benefici concreti, mentre il 66% ne valuta l'esperienza positivamente.

- Il settore IT guida l'autonomia: il 12% dei responsabili dichiara che la propria azienda è già parzialmente autonoma, il 55% adotta un approccio proattivo e il 20% predittivo; il 98% dei leader IT è pronto a delegare all'AI almeno una mansione.
- La fiducia diminuisce con il potere decisionale dell'AI: il 62% preferisce che la tecnologia non agisca in autonomia; il 27% è disposto a concedere maggiore libertà, ma il 78% si sente a suo agio solo se l'AI gestisce compiti ben definiti; solo il 7% non ha riserve sull'AI senza "human in the loop".
- Gli italiani vogliono trasparenza: il 47% desidera che l'AI risolva i problemi informando l'utente, contro una media globale del 40%; il 72% accetta l'autonomia dell'AI a patto di poter intervenire se necessario.

- Le misure di controllo aumentano l'accettazione: notifiche prima di modifiche rilevanti (33%), registri di attività consultabili (32%), tutele per sicurezza e privacy (30%), opzioni di rollback (25%) e limiti di accesso per l'AI (23%).
"L'IA sta già cambiando il modo in cui lavoriamo, ma la prossima fase sarà guidata dalla fiducia", ha dichiarato Oliver Steil, CEO di TeamViewer. "Le aziende non avranno successo concedendo all'IA un potere illimitato, ma creando sistemi capaci di operare in modo sicuro, trasparente e responsabile, entro perimetri di controllo ben definiti. La vera opportunità sta nell'usare l'IA e l'automazione per prevenire disservizi, migliorare l'esperienza digitale e liberare le persone, permettendo loro di concentrarsi su attività a maggior valore aggiunto. Sarà un'autonomia basata sulla fiducia, e non un'automazione incontrollata, a liberare il pieno potenziale della produttività del futuro".


Il divario di fiducia si traduce in un controllo continuo: il 60% dei lavoratori italiani verifica spesso o sempre i risultati generati dall'AI, dedicando in media quasi un'ora e mezza settimanale a queste attività, e il 50% non è sempre sicuro quando fidarsi dell'AI. Il settore IT è il primo ad adottare l'autonomia: il 98% dei responsabili affiderà all'AI la gestione di almeno un compito, tra cui aggiornamenti di sistema (58%), risoluzione di problemi comuni (42%) e gestione degli accessi (35%).
"Per anni, il software è stato progettato principalmente in base alle istruzioni fornite dall'uomo", ha affermato Mei Dent, Chief Product and Technology Officer di TeamViewer. "I sistemi autonomi scardinano questo modello. Il prossimo passo consiste nel progettare soluzioni capaci di capire quando agire, quando fermarsi e quando coinvolgere le persone nel processo decisionale. Per farlo servono regole di controllo chiare, azioni precedentemente approvate, una supervisione basata sul livello di rischio e la massima trasparenza su cosa abbia fatto la soluzione e perché. L'autonomia prenderà piede su larga scala solo quando le aziende ne dimostreranno l'efficacia in casi d'uso specifici e collaudati, per poi estenderla in totale fiducia".


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