L'87% delle imprese investe nell'upskilling tecnologico
Forghieri (Boolean): la sfida per le aziende è passare da una fase di sperimentazione frammentata dell'IA a un approccio strutturato. Occorre una guida che le affianchi in un'adozione ragionata
L'87% delle aziende italiane ritiene prioritario potenziare le competenze digitali dei dipendenti, con il 69% che ha già avviato o avvierà entro 12-18 mesi programmi di formazione. Se si includono le imprese che prevede di introdurli a medio termine, la percentuale sale al 96%. I dati provengono dall'Osservatorio sulla Formazione Aziendale realizzato da Boolean, in collaborazione con Excellera Intelligence.
L'intelligenza artificiale è al centro della domanda formativa: il 73% delle imprese la indica come la competenza più rilevante per il futuro, seguita da Cybersecurity (56%), Cloud Computing (48%) e Data Analysis (45%).
Le aziende stanno ampliando il target della formazione. Se i IT Manager e i tecnici informatici rimangono il pubblico principale (46%), quasi la metà delle imprese (48%) intende estendere le competenze digitali di base a tutti i dipendenti. L'upskilling è ritenuto prioritario per Manager e C-Level (29%), per il personale di business e sales (28%) e per i neoassunti e junior (29%).
"L'interesse delle aziende per l'AI continua a crescere: sempre più organizzazioni vogliono integrarla nei propri processi per restare competitive perché riconoscono che avrà un impatto su ogni funzione organizzativa, ma spesso mancano le competenze necessarie per trasformarne il potenziale in risultati concreti", commenta Fabio Forghieri, Founder di Boolean. "I dati del nostro Osservatorio mostrano un aumento degli investimenti nella formazione specialistica, segnale che le imprese stanno comprendendo un punto chiave: l'accesso agli strumenti non è sufficiente perché l'AI genera valore solo quando le persone sanno utilizzarla in modo efficace".
L'investimento economico conferma la tendenza. Il 41% delle aziende destina tra 50.000 e 100.000 euro annui alla formazione, mentre quasi una su tre supera i 100.000 euro (23% tra 100-300k euro, 7% oltre 300k euro). In media, un quarto del budget formativo totale è già dedicato all'upskilling tecnologico.
Il 72% prevede di aumentare le risorse per la formazione tech nel prossimo esercizio, per ridurre il divario di competenze. Per quanto riguarda le modalità, il 61% preferisce corsi online, ma per l'upskilling tecnologico prevale il modello ibrido (digital-presenza) con 35% delle scelte.
Le imprese richiedono anche supporto esterno: 56% cerca consulenza strategica su competenze digitali e AI, 42% richiede assistenza nel recruiting tecnologico e 36% è interessato a progetti di adozione dell'AI.
«La sfida per le aziende oggi è passare da una fase di sperimentazione frammentata dell'Intelligenza Artificiale a un approccio strutturato, sviluppando competenze solide e diffuse in tutta l'organizzazione, calibrate sui diversi ruoli e sulle attività quotidiane. Per farlo, occorre una guida che affianchi le imprese in un'adozione ragionata, definendo le priorità e orientando l'implementazione tecnologica nei processi chiave. È in questo percorso, e solo partendo da un'analisi calata sulle esigenze reali delle imprese, che la formazione specialistica può accelerare innovazione e competitività» conclude Forghieri.
Le cinque aree di formazione più richieste
- Intelligenza artificiale.
- Cybersecurity.
- Cloud Computing.
- Data Analysis.
- Competenze digitali di base.

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