Costi di fitout in EMEA al 2026: +6% in media. Milano resta competitiva
Lavazza (JLL Italia): le aziende richiedono oggi ambienti capaci di integrare efficienza energetica, flessibilità, dati, benessere e collaborazione
I costi di fit-out negli uffici dell'area EMEA sono saliti tra il 5% e il 7% negli ultimi dodici mesi, con dinamiche diverse a seconda del mercato. La carenza di manodopera qualificata, la volatilità dei prezzi energetici, i ritardi nella supply chain e la crescente complessità tecnica degli edifici stanno rimodellando le regole del settore workplace, mentre la richiesta di investimenti e di progetti di riqualificazione rimane solida in tutta la regione.
Il EMEA Office Fit-Out Cost Guide 2026 di JLL evidenzia che l'incremento dei costi non è uniforme. L'Europa occidentale e settentrionale mostrano segni di stabilizzazione inflazionistica e gare più competitive, mentre il Regno Unito, l'Irlanda e i Paesi del Golfo registrano aumenti superiori alla media per via della persistente carenza di competenze tecniche, della dipendenza dalle importazioni e dei costi energetici elevati. Le tensioni geopolitiche internazionali aumentano l'incertezza sui mercati dell'energia e delle materie prime, alimentando ulteriori pressioni sui prezzi nel 2026.
A livello globale il costo medio di fit-out si attesta intorno a 1.960 euro/m². Il Regno Unito e l'Irlanda rimangono i mercati più costosi, con circa 2.660 euro/m². L'Europa meridionale si posiziona intorno a 1.810 euro/m², mentre l'area centro-orientale si mantiene su livelli inferiori, circa 1.700 euro/m².
Milano mantiene un posizionamento competitivo rispetto ai principali hub europei. Nel capoluogo lombardo i costi di fit-out partono da 1.580 euro/m² per configurazioni essenziali e possono superare i 2.180 euro/m² per uffici ad alta complessità tecnologica e standard qualitativi elevati. Per gli uffici corporate di fascia media, la città si colloca tra 1.830 euro/m² e 1.900 euro/m².
Le componenti Mechanical & Electrical (M&E) e Security, IT & AV rappresentano le categorie di costo a più rapida crescita nei progetti di fit-out, incidendo per oltre il 40% del budget complessivo a livello EMEA. La complessità della supply chain, i lead time superiori a 40 settimane per apparecchiature specialistiche, la volatilità del prezzo del rame e la domanda crescente di smart building technology spingono verso una maggiore quota di spesa dedicata a impianti e tecnologie digitali, a discapito delle opere edili tradizionali.
"I progetti workplace stanno diventando molto più sofisticati rispetto al passato", commenta Matteo Lavazza, Head of Project & Development Services di JLL Italia. "Le aziende richiedono oggi ambienti capaci di integrare efficienza energetica, flessibilità, dati, benessere e collaborazione. Questo rende sempre più importante anticipare le decisioni di procurement e allineare design, specifiche tecniche e delivery fin dalle prime fasi di progetto".
Il report indica che il 58% dei mercati EMEA segnala una carenza di elettricisti e specialisti tecnici, con impatti diretti sui costi e sui tempi di consegna.
Secondo la ricerca, il 65% degli occupier corporate pone la performance energetica al primo posto nelle strategie CRE, mentre il 42% considera prioritari gli obiettivi di decarbonizzazione e net zero. I costi energetici elevati e le normative più stringenti trasformano ogni decisione di fit-out in una scelta strategica di efficienza.
"Oggi un ufficio efficiente non è più solo uno spazio fisico, ma una piattaforma integrata di dati, sostenibilità e smart building in grado di migliorare sia l'esperienza delle persone sia il valore dell'asset nel tempo. La vera sfida per il mercato italiano sarà rendere la sostenibilità sempre più misurabile e data-driven, trasformando gli edifici in asset capaci di produrre dati utili a ottimizzare consumi, costi operativi e valore nel tempo", commenta Simona D'Oca, Head of Sustainability & Development Services di JLL Italia.
"La qualità percepita di uno spazio di lavoro dipende sempre meno dalle sole finiture e sempre più dalla sua capacità di integrare tecnologia, comfort ambientale e flessibilità", conclude Jose Maria Casanova, Managing Director di Tétris Italia. "Per questo osserviamo una crescente attenzione verso layout modulari, materiali sostenibili e soluzioni progettuali capaci di evolvere nel tempo insieme alle esigenze organizzative delle aziende".

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