Mercati emergenti: il rimbalzo previsto nel 2026 spinto da IT e consumi | BusinessCommunity.it
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20/05/2026

economia

Mercati emergenti: il rimbalzo previsto nel 2026 spinto da IT e consumi

Pals (Robeco): dovrebbero superare i Paesi sviluppati grazie a utili in crescita, valutazioni scontate e focus su tecnologia

La guerra in Iran ha temporaneamente frenato la crescita dei titoli azionari dei mercati emergenti, ma gli analisti prevedono una ripresa robusta già nel 2026. I fattori chiave includono utili in aumento, valutazioni più convenienti rispetto ai paesi sviluppati e una forte esposizione al settore tecnologico.
Secondo Wim-Hein Pals, Head of Emerging Markets Equities di Robeco, "Se si analizza la composizione settoriale delle asset class dei mercati emergenti, colpisce quanto essa sia diversa rispetto alle precedenti crisi di maggiore entità. Durante la crisi finanziaria globale del 2008, i settori ciclici come l'energia e i materiali rappresentavano le categorie principali".

Attualmente, i settori che dominano i mercati emergenti sono l'IT, i beni di consumo discrezionali e i servizi di comunicazione. Questi tre settori, considerati nel loro insieme, rappresentano circa la metà del peso dell'indice MSCI EM.
Questa nuova struttura rende i mercati emergenti meno sensibili ai cicli economici globali e più legati al progresso digitale. L'hardware avanzato, indispensabile per l'intelligenza artificiale, è ormai prodotto prevalentemente in paesi emergenti come Corea del Sud e Taiwan, consolidando un vantaggio competitivo nonostante le tensioni geopolitiche.
"Dopo le disruption causate dalla guerra in Iran, riteniamo che i titoli azionari dei mercati emergenti siano destinati a registrare una performance solida nel 2026, sostenuti da tassi di interesse locali più bassi, una maggiore crescita degli utili, valutazioni interessanti, un ulteriore miglioramento della governance aziendale e bilanci pubblici più solidi. Prevediamo ancora rendimenti più elevati nei mercati emergenti rispetto a quelli sviluppati nell'anno in corso. Le valutazioni sono molto interessanti, con uno sconto rispetto ai mercati sviluppati che si è leggermente ridotto ma rimane comunque consistente al 30%. A nostro avviso, si tratta di un'anomalia insostenibile. Ma non è solo una questione di valutazioni. La guerra commerciale è ormai ampiamente scontata negli asset dei mercati emergenti e il consensus per il 2026 prevede un'accelerazione della crescita degli utili su tutta la linea: 21% per i mercati emergenti, 14% per quelli sviluppati. Sarà quindi il terzo anno consecutivo in cui il contesto degli utili nei paesi emergenti sarà migliore rispetto a quello dei paesi ricchi", prosegue Wim-Hein Pals.

L'analista avverte che uno scenario di conflitto prolungato in Medio Oriente potrebbe invertire la tendenza rialzista, introducendo rischi come un dollaro più forte, inflazione crescente e timori di recessione.
Posizioni di sovrappeso e cautela (prime cinque)

- Corea del Sud: utili solidi, valutazioni basse, riforme strutturali.
- Indonesia: crescita elevata, valutazioni interessanti.
- Vietnam: dinamiche simili a Indonesia, opportunità di espansione.
- Cina: cautela a causa di una ripresa degli utili lenta, sostenuta da riacquisti di azioni proprie.
- India: valutazioni ancora troppo elevate per un sovrappeso.


Altri mercati apprezzati includono Sudafrica, grazie al rialzo dei prezzi dell'oro e dei metalli del gruppo del platino, Grecia e Polonia sostenuti da misure dell'UE, e l'America Latina con Messico, Cile e Brasile, quest'ultimo favorito dall'aumento dei prezzi del petrolio.

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