Investimenti in Italia: l'AI non basta, serve la fiducia del consulente | BusinessCommunity.it
BusinessCommunity.it

13/05/2026

economia

Investimenti in Italia: l'AI non basta, serve la fiducia del consulente

Milesi (MEDVIDA Partners): l'accesso ai dati è ampio, ma la decisione resta legata alla fiducia

L'informazione finanziaria è oggi più accessibile che mai, grazie a media specializzati, piattaforme digitali e all'AI. Tuttavia, la disponibilità di dati non garantisce scelte d'investimento migliori. Una ricerca condotta da Maize per MEDVIDA Partners, presentata al Salone del Risparmio 2026, evidenzia che gli italiani continuano a dipendere da figure di fiducia per decidere dove piazzare i risparmi.
Lo studio ha coinvolto 432 intervistati, per lo più laureati. I risultati mostrano che le fonti di informazione - media tradizionali, social e ricerche supportate dall'AI - vengono utilizzate con la stessa frequenza sia dagli investitori attivi (40,53% del campione) sia da quelli meno coinvolti. L'esposizione all'informazione non appare quindi come elemento discriminante per le decisioni di investimento.

Più di metà dei rispondenti collega l'atto di investire a emozioni negative, come ansia o confusione. In questo contesto, il "non agire" non è una reazione momentanea a un periodo di instabilità macroeconomica, ma una strategia di autoprotezione strutturata.
Un canale fiduciario risulta decisivo per trasformare i dati in scelte concrete. Quasi una persona su due indica come vero fattore di sblocco "una persona di fiducia che spieghi". Il dato è ancora più forte tra gli under-30: il 47% di questa fascia, pur essendo la più digitalizzata, richiede una relazione umana prima di investire.
Il 73% degli intervistati parla di risparmio solo con familiari o amici stretti, confermando la famiglia come principale infrastruttura fiduciaria del risparmio italiano. Tuttavia, la famiglia non può sostituire una consulenza professionale continua quando le decisioni diventano complesse.

Il 67% di chi segue una strategia di investimento attiva si affida a un consulente finanziario o alla propria banca. Il consulente non è solo un canale informativo aggiuntivo, ma una figura di fiducia capace di superare l'inerzia, ordinare le informazioni e guidare il cliente attraverso un processo decisionale personalizzato. In un ambiente saturo di dati, il valore non risiede nell'aggiungere ulteriori informazioni, ma nel renderle comprensibili, coerenti e utilizzabili.
"Il più grande mercato non sufficientemente servito dalle istituzioni finanziarie in Italia non è un segmento demografico, ma un bisogno relazionale. L'Italia ha bisogno di un'infrastruttura fiduciaria scalabile: modelli e figure capaci di trasformare il risparmio paralizzato in decisioni consapevoli", ha dichiarato Anna Milesi, Country Manager di MEDVIDA Partners per l'Italia. "In questo contesto, il ruolo del consulente finanziario è sempre più centrale nelle decisioni d'investimento delle famiglie: non è solo un professionista in grado di suggerire le soluzioni più adeguate, ma è una persona di fiducia che sa guidare i clienti in un percorso di pianificazione di lungo periodo, che tiene conto dell'evolvere delle loro esigenze nel tempo e della necessità di gestire anche un passaggio generazionale, oggi ancora spesso non correttamente programmato".


Copertina BusinessCommunity.it
Sommario del magazine di questa settimana

Idee e Opinioni

Fare Business

Marketing

Digital Business

Finanza e investimenti

Sport Business

Leisure

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie