Calo del 6% delle nuove rinnovabili in Italia nel 2025: impatto sui target 2030 | BusinessCommunity.it
BusinessCommunity.it

06/05/2026

fare

Calo del 6% delle nuove rinnovabili in Italia nel 2025: impatto sui target 2030

Chiesa (Energy&Strategy): occorre creare un sistema di regole stabile dando certezza almeno sino al 2035 di contingenti e meccanismi di determinazione del prezzo di asta

Nel 2025 l'Italia ha aggiunto 7,2 GW di capacità rinnovabile, una flessione del 6% rispetto ai 7,6 GW del 2024, per un totale di 81,7GW di impianti operativi, secondo il Renewable Energy Report2026 redatto da Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Il fotovoltaico ha contribuito con 5,6GW, grazie a grandi impianti che rappresentano il 50% della potenza totale; l'eolico è rimasto limitato a 562MW, quasi tutto concentrato in Puglia, Basilicata e Campania.
Il rallentamento mette in pericolo i traguardi del PNIEC per il 2030, che prevede 131GW di capacità installata e 228TWh di produzione annuale, valori notevolmente superiori ai 130TWh generati nel 2025.

"Purtroppo, il 2026 è iniziato con una nuova crisi energetica, frutto dell'ennesimo conflitto. Lo scenario appare simile a quello del 2022, con la tensione sui prezzi di gas ed energia elettrica e la ricerca di soluzioni immediate, ma le circostanze sono cambiate", commenta Davide Chiaroni, vicedirettore di E&S.
Il rapporto evidenzia anche l'incertezza normativa del 2025, con modifiche al FER1, la sospensione dello "scambio sul posto" e l'attesa per l'asta del FERX Transitorio. In Germania e Spagna le installazioni hanno subito un arresto analogo, facendo emergere la necessità di accelerare del 46% in Italia e del 63% in Germania per raggiungere gli obiettivi nazionali.

"Nel 2022 la necessità di sostituire le forniture di gas russo aveva dato in tutta Europa una nuova spinta al processo di indipendenza energetica dalle fonti fossili - continua Chiaroni -: dopo anni di stagnazione, anche l'Italia aveva ripreso a installare rinnovabili per oltre 3 GW. Ora abbiamo di nuovo la necessità di trovare un'alternativa alla fornitura di GNL dal Qatar, che si è rivelata una fragile sostituzione del gas russo, ma nel frattempo le rinnovabili, come purtroppo avevamo previsto lo scorso anno, segnano il passo. Se non sapremo rilanciarle e farle divenire a breve il fattore che determina il prezzo del mercato - in un corretto mix integrato di fonti che vede anche, non in alternativa, il nucleare, caratterizzato da tempi medio-lunghi per l'entrata in esercizio - non saremo mai in grado di costruire un sistema energetico davvero resiliente, oltre che sostenibile ambientalmente ed economicamente".


L'attuale crisi energetica è una seconda opportunità?

Secondo le stime contenute nel RER26, se lo sviluppo di fotovoltaico ed eolico - non di tutte le rinnovabili - procedesse come ora (scenario BAU) si arriverebbe al 2030 a un parco di 78 GW di capacità installata contro i 107 GW del target PNIEC, sostanzialmente come effetto della battuta di arresto del 2025. L'attuale crisi energetica però può dare una scossa, perché mostra di nuovo chiaramente la posta in gioco: non si tratta solo di ridurre la dipendenza dalle forniture estere, ma di impattare concretamente sui prezzi dell'elettricità.
"La cura è la stessa da tempo, ma ora occorre essere davvero tempestivi - spiega Vittorio Chiesa, direttore e fondatore di E&S -: creare un sistema di regole stabile, intervenendo nella messa a punto del FER X ?a regime' e dando certezza almeno sino al 2035 di contingenti e meccanismi di determinazione del prezzo di asta per favorire gli investimenti; velocizzare le autorizzazioni, immettendo le necessarie risorse per far funzionare le commissioni di valutazione e, rispetto alle connessioni, sfoltire le domande in essere e garantire agli operatori più pronti un sistema coerente con i tempi di investimento; tornare a un'interpretazione delle aree idonee in cui il contributo dei territori dipenda da potenzialità e caratteristiche delle fonti di energia disponibili".


Segnali positivi emergono soprattutto dal mercato:

- PPA firmati nel 2025 ammontano a 1,8GW, +60% rispetto al 2024, rendendo l'Italia il secondo mercato europeo dopo la Spagna.
- Il 70% delle imprese intervistate prevede di stipulare nuovi PPA entro i prossimi tre anni.
- Due terzi degli operatori hanno programmato interventi di ammodernamento degli impianti entro il 2030, con incrementi di produzione superiori al 10%.
- Il potenziale di potenza dagli impianti a 20anni di vita entro il 2030 è di circa 9GW, con possibilità di aumentare la potenza del 140% per l'eolico e del 70% per il fotovoltaico.
- La capacità di accumulo è passata da 720MWh nel 2021 a quasi 18GWh nel 2025, con il numero di impianti che è cresciuto da 75.000 a 884.000.


Le aste per l'agrivoltaico hanno accolto 1,76GW di proposte su un contingente di 740MW, dimostrando l'interesse del settore agricolo nella generazione distribuita.
Alcune misure hanno mostrato risultati modesti: il DL Energia e lo "spalma incentivi" ridurrebbero il valore attuale netto (NPV) di un impianto da 1MW tra -3% e -9%; l'uscita anticipata dal Conto Energia porterebbe a una diminuzione del NPV tra -10% e -17%.
Nel bando NZIA del FERX Transitorio, dedicato ai fotovoltaici con componenti non cinesi, sono stati concessi incentivi per 1,11GW (88 impianti) su un totale di 1,6GW, con un prezzo medio superiore di circa 10 euro/MWh rispetto al bando standard, riflettendo i costi più alti dei componenti.


Le incertezze attuali includono la definizione delle aree idonee, la riforma delle connessioni, l'evoluzione verso il FERZ e la complessità degli strumenti Energy Release2.0 e Transizione5.0, la cui attuazione è stata ritardata e ha ridotto il tempo disponibile per le operazioni contrattuali.

Copertina BusinessCommunity.it
Sommario del magazine di questa settimana

Idee e Opinioni

Fare Business

Marketing

Digital Business

Finanza e investimenti

Sport Business

Leisure

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie