AI trasforma il marketing: il nuovo studio di NetApp e Callan Consulting
Boko (NetApp): l'AI passa da sperimentazione a norma nel marketing, con sfide di ROI e governance
NetApp, leader nell'Intelligent Data Infrastructure, ha partecipato a uno studio di Callan Consulting sulla trasformazione del marketing grazie all'Intelligenza Artificiale. Lo studio, intitolato State of AI in Technology Marketing 2026, ha coinvolto 18 aziende tecnologiche, sia B2B che B2C, e mostra come l'AI sia passata dalla fase sperimentale a un'adozione diffusa in tutta l'organizzazione.
Il rapporto, basato su interviste a CMO e responsabili senior, evidenzia che l'AI è ora integrata in tutti i processi chiave: creazione di contenuti, ricerca di mercato, ottimizzazione delle campagne e analisi dei dati. Qualità, accessibilità e governance dei dati sono emerse come priorità imprescindibili.
"L'AI non cambia ciò che il buon marketing dovrebbe fare. Elimina semplicemente le scuse per non farlo", afferma Gabie Boko, CMO di NetApp. "Quando i dati sono accessibili e affidabili, il team smette di gestire il caos e inizia a prendere decisioni. È allora che si arriva al lavoro che fa progredire realmente il business".
Tra le novità rispetto allo studio del 2024, il documento segnala cinque tendenze principali:
- nascita di aziende "Born in AI", costruite intorno all'AI generativa fin dal primo giorno;
- rapida espansione dei casi d'uso dell'AI lungo l'intero ciclo di vita del marketing;
- crescente importanza dell'Answer Engine Optimization (AEO), con i motori di risposta che sostituiscono la ricerca tradizionale;
- difficoltà nel misurare il ritorno sull'investimento diretto dell'AI, con benefici percepiti soprattutto in termini di velocità e produttività;
- rischio di dipendenza eccessiva dall'AI, che richiede una governance forte e la supervisione umana.
"Ciò che è cambiato più drasticamente dal nostro ultimo studio è che l'AI non è più trattata come un componente aggiuntivo o un progetto secondario", afferma Ed Callan, CEO di Callan Consulting. "I responsabili marketing ora considerano l'AI un'aspettativa di base, simile all'analisi o all'automazione del marketing".
Guardando al prossimo anno, i responsabili prevedono un'integrazione più profonda dell'AI, con l'uso crescente di agenti AI, la convergenza degli ecosistemi tecnologici di marketing e una nuova interazione tra brand, acquirenti umani e sistemi decisionali basati sull'AI.
"In un'era di contenuti guidati dall'AI, i marketer faticano a ottenere visibilità e differenziazione. Ora, con i motori di risposta che stanno rapidamente diventando il nuovo modo di cercare, è un'opportunità per riportare al centro della strategia contenuti intelligenti, strutturati, accurati, affidabili e accessibili a tutti", commenta Jen Jones, CMO di Siteimprove. "I marketer dovranno comunque avere successo nella SEO tradizionale, e l'AEO è la disciplina estesa che va oltre le classifiche e si addentra nei motori di risposta".
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