Tenute Botticella: qualità, innovazione e sostenibilità - Vinicitor sapiens
Una tradizione di vini biologici in un dialogo continuo tra mare, cielo, vento e luce di Sicilia
Torniamo nell'amata Sicilia per raccontare la storia di Tenute Botticella, una realtà vitivinicola nella Sicilia occidentale che affonda negli anni Ottanta, grazie al suo fondatore Don Diego, le proprie radici. Oggi l'azienda, guidata dalle nipoti Giusy e Sabrina, si estende su circa 30 ettari di vigneti distribuiti nei territori del Trapanese, in uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia d'Europa. Qui il dialogo continuo tra mare e cielo, tra luce e vento, esalta ogni dettaglio del paesaggio e si riflette nel carattere dei vini. «Fin dall'alba del suo percorso, Tenute Botticella ha puntato sull'ampliamento e sul rinnovamento, adeguandosi ai tempi e alle richieste del mercato, senza mai rinunciare all'attenzione per la qualità e alla sostenibilità», racconta Salvatore Lo Grasso, 23 anni, laureato in Viticoltura ed Enologia ad Alba e pronipote del fondatore.
La cantina ha sede in Contrada Digerbato, a Marsala, un'area profondamente legata alla cultura contadina, mentre i vigneti si estendono tra i comuni di Marsala, Mazara del Vallo e Salemi. Nel corso degli anni sono stati realizzati nuovi impianti di Syrah, Inzolia, Catarratto, Nero d'Avola e Chardonnay, ad integrazione del mitico Grillo, che da oltre sessant'anni continua a regalare vini di grande personalità. I vitigni crescono su terreni non irrigati, affidandosi esclusivamente all'equilibrio naturale del suolo e del clima, nel rispetto di una viticoltura sostenibile.
A partire dal 2000, con il supporto del genero di Don Diego, Giovanni, e dei nipoti Giusy, Sabrina e Pietro, Tenute Botticella intraprende un importante processo di ammodernamento: nuovi investimenti, nuove attrezzature e soprattutto il passaggio dall'agricoltura convenzionale a quella biologica, mantenendo in bottiglia i sapori autentici della tradizione.
«La filosofia che guida il nostro lavoro è quella di ottimizzare ogni fase del ciclo produttivo», spiega Salvatore. «Dalla selezione manuale dei grappoli già in vendemmia, ai processi di vinificazione, dalla fermentazione allo stoccaggio, fino all'imbottigliamento».
L'attenzione costante all'innovazione e alla sperimentazione in vigneto ha portato nel tempo risultati concreti. Oggi la cantina produce mediamente circa 30.000 bottiglie, suddivise in cinque etichette, oltre a una quota di vino sfuso destinata al mercato locale.
Il 70% della produzione è venduto in Italia, ricordando il canale HORECA, mentre la restante parte è destinata all'estero, con una presenza significativa in Australia, Stati Uniti (in particolare New York), Austria e Polonia. Proprio l'Australia rappresenta una tappa importante nel percorso di crescita di Salvatore, che presto si recherà lì per approfondire le dinamiche di un mercato in forte espansione, dove opera lo zio Pietro, anche lui Enologo. «Produciamo vini di grande consistenza organolettica, capaci di raccontare il nostro patrimonio vitivinicolo e di esaltare le diverse varietà», continua Salvatore. «La scelta del momento giusto per la vendemmia, la selezione accurata dei grappoli e la raccolta manuale di uve provenienti da vigneti giovani e da ceppi che superano i sessant'anni sono passaggi fondamentali per ottenere vini di cui oggi andiamo molto orgogliosi».
Per Tenute Botticella il biologico non è una scelta di tendenza, ma un impegno quotidiano. Un modo di produrre che tutela l'ambiente, garantisce la sicurezza alimentare e dà voce a vini capaci di raccontare con autenticità il territorio, rafforzando nel tempo il posizionamento dell'azienda sul mercato.
Tra le etichette più rappresentative spiccano Don Diego Rosso, Sicilia Syrah DOC Bio, nato nel 2000 e dedicato al fondatore; Gilea Bianco, Inzolia-Chardonnay IGT Terre Siciliane Bio; Gilea Rosso, Nero d'Avola Sicilia DOC Bio; Amir, Grillo Sicilia DOC Bio, fino ad arrivare al Passito di Pantelleria Fuddrìa, coltivato in Contrada Zubebi e vinificato sull'isola, tanto amata da nonno Giovanni.
Una specificazione sul nostro Amir, continua Salvatore, principe per origine e per carattere: il Grillo nei nostri terreni (non irrigati) trova il suo habitat ideale tra brezze marine, suoli ricchi di salinità e un sole generoso. Nelle nostre bottiglie si esprime una personalità complessa e raffinata: struttura e freschezza convivono armoniosamente, regalando un vino elegante di grande profondità aromatica.
Un principe, dunque, non per titolo, ma per vocazione naturale!
Qui la natura detta il ritmo: vento, sole e mare accompagnano una visione produttiva fondata su qualità e sostenibilità, dando vita a vini che parlano il linguaggio del territorio. Le nuove annate arriveranno presto, vestite da un restyling delle etichette firmato da Arianna Giacalone.
Tenute Botticella guarda avanti con una visione chiara: portare i propri vini sempre più lontano e aprire le porte della cantina a chi desidera scoprire il legame profondo tra terra, mare e lavoro dell'uomo. «Ci stiamo attrezzando per accogliere le persone e far vivere loro un'esperienza che parli del nostro territorio e dei nostri vini», conclude Salvatore. Quando la tradizione siciliana incontra l'energia di una nuova generazione, il vino diventa racconto.
Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione
