Payroll in outsourcing: l'Italia supera la media europea con un ritmo accelerato
Custers (SD Worx): il 61% delle imprese italiane utilizza soluzioni esterne, +11punti rispetto alla UE
Il 61% delle aziende italiane ha già adottato il payroll esterno, superando di 11punti la media europea (65% contro 57%). Il fenomeno, che nel 2024 raggiungeva il 57,5%, continua a crescere rapidamente. La ricerca HR & Payroll Pulse di SD Worx, realizzata su 5.936 responsabili HR e 16.500 dipendenti in 16 Paesi, evidenzia che sei imprese su dieci in Italia prevedono di affidare a terzi software e servizi di payroll entro i prossimi tre anni.
I Managed Payroll Services (MPS) sono la soluzione più diffusa: il 56,5% delle realtà italiane combina software esterni con il supporto di esperti, contro il 35% dell'anno precedente. In Belgio e Paesi Bassi la penetrazione supera il 50%, con i Paesi Bassi al 57%. A livello continentale, il 47% dei datori di lavoro prevede di adottare i MPS entro tre anni.
L'esternalizzazione totale resta limitata, ma in crescita. Oggi solo il 4% delle imprese italiane gestisce il payroll interamente in outsourcing; la percentuale dovrebbe raggiungere l'11% entro il 2029. In Belgio, Finlandia, Francia e Paesi Bassi il target è più ambizioso, con il 16% di aziende che prevede di esternalizzare completamente.
Altri modelli di gestione: il 12% delle aziende italiane mantiene i calcoli internamente, il 10% utilizza software proprietari con supporto esterno, e il 17,5% adotta soluzioni SaaS fornite da provider specializzati.
Priorità per il payroll entro il 2026 - top 5:
- Self-service per dipendenti (23%): accesso a buste paga e richieste di ferie, ancora assente per 1 su 10 lavoratori.
- Pay transparency (21%): analisi del divario retributivo e buste più chiare.
- Supporto digitale (20%): assistenza tramite chatbot e servizi dedicati.
- Formazione e upskilling del team interno (19%).
- Analisi dati dei cedolini per insight su forza lavoro e azienda (18%).
Il cloud guadagna terreno: il 17% delle imprese italiane utilizza piattaforme payroll basate sul cloud, rispetto al 13% della media UE, favorendo l'integrazione con HR, finance, rilevazione presenze e benefit.
"Il payroll sta evolvendo da funzione puramente amministrativa a leva strategica per HR, finance e workforce management", commenta Michael Custers, Chief Strategy Officer di SD Worx. "Per questo le aziende stanno passando da modelli basati sui servizi a piattaforme payroll sempre più tecnologiche, integrate e orientate all'automazione. Si aspettano validazioni supportate dall'AI, processi payroll continui e integrazioni fluide con gli altri sistemi aziendali, per ridurre il lavoro manuale e migliorare velocità e accuratezza. Allo stesso tempo, restano fondamentali compliance, precisione e affidabilità operativa. Ed è su questi pilastri che noi continuiamo a investire, per supportare decisioni migliori e offrire al dipendente un'esperienza di maggiore qualità".
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