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22/04/2026

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La Crotta di Vegneron: viticoltura eroica - Vinicitor sapiens

La cooperativa valdostana promuove viticoltura sostenibile

Un terreno che esprime al meglio il concetto di viticultura eroica, quella per intenderci che nasce e si sviluppa su piccole porzioni di terra, spesso strappate alla montagna e a pendii caratterizzati da forti pendenze. È qui che nasce, nel 1980 con circa 25 soci e si sviluppa negli anni La Cooperativa La Crotta di Vegneron. Oggi, con più di 50 soci, per complessivi 25 ettari situati nel cuore della Valle d'Aosta viticola. 2 siti produttivi che permettono annualmente di produrre mediamente 170 mila bottiglie, per il 70% vendute in tutta Italia con una forte presenza in regione. Il rimanente è venduto in Svizzera e Germania e in crescita anche in Giappone, Corea e Stati Uniti.

"La Cooperativa raccoglie le uve di due importanti zone di produzione che danno il nome alle denominazioni di origine Chambave (che comprende anche i comuni di Châtillon, Pontey, Saint Vincent, Saint Denis e Verrayes) e Nus (che comprende anche i comuni di Quart e Fénis). La nostra è prima di tutto una storia di uomini profondamente radicati in questa meravigliosa Regione alpina, di generazioni di abili "Viticulteurs" da sempre impegnati ad ottenere il massimo della qualità dai nostri vitigni. La Crotta di Vegneron continua la tradizione ancestrale dei "campagnards", cercando nell'antico rapporto tra vitigni autoctoni e territorio il suo punto di forza" ci racconta Alessio Sottini, diplomato al liceo linguistico, che dal 2024 si occupa di accoglienza e logistica.

I Vini e le Grappe de La Crotta di Vegneron esprimono con forza lo spirito delle montagne valdostane, grazie a vitigni autoctoni o tradizionali, coltivati con orgoglio e capacità. Le vinificazioni sono rispettose di un terroir unico caratterizzato da mille varianti.
Nell'azione della Cooperativa, presieduta da Alessandro Neyroz, esprime una duplice utilità: da una parte la valorizzazione economica di terreni marginali per allevamento e frutticoltura, dall'altra un'azione di messa in sicurezza idrogeologica dei nostri versanti. Oggi, dopo quasi 40 anni di lavoro si cominciano finalmente a vedere i primi risultati sul territorio: alcune aree storicamente adibite a vigneto e che nel secondo dopoguerra erano cadute in abbandono sono tornate al loro antico splendore, regalandoci meravigliose produzioni di uva.


"I nostri Vigneti insistono su 20 km di Vallata centrale, da Saint Vincent fino al Confine di Nus e Quart. L'esposizione è per il 90% a Sud (sinistra orografica della Vallata) e per il 10% a Nord (destra orografica della Vallata). L'altimetria parte dai 450 m s.l.m. per arrivare agli 800 m s.l.m. in sinistra orografica e 650 m in destra orografica. La pendenza media varia a seconda dei vigneti e si attesta su numeri che vanno dal 20% al 35%. Condizioni e pendenze che fanno rientrare a pieno titolo la produzione de La Crotta di Vegneron nell'ambito della viticoltura eroica, svolta in ambienti pedoclimatici estremi" ricorda Alessio.

Pendio, sole, pietra, vento costituiscono i pilastri riconosciuti di una viticoltura sostenibile. "Identificano infatti degli elementi chiave per la produzione di uva di qualità e una difesa naturale dalle principali avversità della vite. La fortuna di avere un simile terroir deve essere da stimolo per utilizzare sempre meno chimica nella difesa fitosanitaria a favore di tecniche agronomiche di precisione. E' un nostro dovere salvaguardare il territorio in cui viviamo e nel quale vivranno i nostri figli" aggiunge.
Il comprensorio ove opera la Crotta di Vigneron insiste su due Sotto denominazione della Doc Valle d'Aosta: Chambave e Nus, con sostanziali differenze dei vitigni coltivati. Una menzione speciale merita Muscat à Petits Grains, un vitigno simbolo della zona di Chambave. Dà origine a tre Vini: Il Valle d'Aosta Doc Chambave Muscat, Il Valle d'Aosta Doc Chambave Muscat "Attente" e il Valle d'Aosta Doc Chambave Moscato Passito "Prieuré".


Complessivamente sono una ventina le etichette proposte sul mercato, con nomi che si richiamano il territorio e ai vitigni. Tra le bottiglie più significative certamente da ricordare Chambave Muscat, moscato bianco secco, il prodotto iconico della casa, Fumin Esprit Follet, un antico vitigno autoctono della Valle d'Aosta, Refrain, spumante dry prodotto con il metodo Charmat e Chambave Muscat Passito Prieuré.
"Per il prossimo futuro pensiamo ad una Viticoltura sostenibile, di precisione, nella quale l'intervento umano sia compatibile e rispettoso del territorio. Da alcuni anni facciamo controlli sui residui antiparassitari, con il preciso intento di avvicinarci allo zero (e comunque molto al di sotto dei limiti legali) pur operando secondo le tecniche della viticoltura convenzionale". Impegni concreti, testimoniati dal fatto che La Crotta di Vigneron è l'unica cantina valdostana con la certificazione Equalitas.


Federico Unnia
Aures
 Strategie e politiche di comunicazione




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