Futura Innovation Lab: il nuovo ecosistema per l'innovazione in aerospazio e difesa | BusinessCommunity.it
BusinessCommunity.it

15/04/2026

digital

Futura Innovation Lab: il nuovo ecosistema per l'innovazione in aerospazio e difesa

Misani (TXT Group): la collaborazione con il Politecnico di Torino per raggiungere l'eccellenza e far crescere il mercato

Tra Milano e Torino prende forma un nuovo tassello dell'infrastruttura italiana per l'innovazione tecnologica. Il Gruppo TXT e il Politecnico di Torino hanno ufficializzato la nascita di Futura Innovation Lab, un ecosistema congiunto che integra ricerca accademica e sviluppo industriale in un contesto operativo condiviso. L'iniziativa rientra nel progetto ISM4Italy, infrastruttura finanziata dal PNRR (Missione 4, Componente 2) con un investimento complessivo di 4 milioni di euro, coordinato dall'Ateneo torinese.
Il laboratorio nasce per superare la tradizionale separazione tra università e impresa, creando un ambiente in cui competenze, tecnologie e asset di ricerca vengano messi a fattor comune. Aperto a dipendenti, ricercatori, studenti, partner industriali e clienti, si configura come piattaforma abilitante per co-creazione, sperimentazione e sviluppo di soluzioni avanzate. Non solo spazio fisico, dunque, ma modello organizzativo orientato alla collaborazione strutturata e alla contaminazione interdisciplinare.

Già pienamente operativo, il FIL si rivolge a settori come aeronautica, difesa, industria e manifattura, logistica e trasporti, oltre ad altri contesti ad elevata complessità tecnologica. L'infrastruttura è organizzata in tre ambienti specializzati. L'XRLab è dedicato alla realtà estesa, con focus su sistemi di addestramento avanzato attraverso tecnologie immersive. Il SimLab si concentra su piattaforme di modelling & simulation-as-a-service, integrando intelligenza artificiale e training adattivo per costruire percorsi di addestramento personalizzati con monitoraggio in tempo reale. Il DroneLab è orientato allo sviluppo di tecnologie per il volo autonomo nei settori aerospazio e difesa, con soluzioni di computer vision e avionica avanzata per la gestione sicura dello spazio aereo.

Come sottolineato dalla vicerettrice per l'Innovazione del Politecnico, Giuliana Mattiazzo, l'accordo di partnership con TXT rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare il dialogo tra università e imprese, con ricadute concrete in un ambito cruciale per Torino e il Piemonte come la filiera aeronautica. Giorgio Guglieri, direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale e coordinatore di ISM4Italy, evidenzia come il progetto punti a promuovere una solida coesione tra università, aziende e centri di ricerca su progetti ad alto livello di maturità tecnologica, una novità assoluta per il panorama nazionale.
Abbiamo incontrato Daniele Misani, CEO di TXT Group in occasione dell'inaugurazione del laboratorio e abbiamo realizzato questa intervista.


Qual è l'entità dell'impegno economico di TXT nell'innovazione tecnologica?

TXT investe circa venti milioni di euro all'anno in tecnologia, poiché la parte di investimento è un elemento fondamentale del nostro piano industriale. In questo contesto, il laboratorio rappresenta un punto di crescita strategico perché funge da luogo di open innovation. Collaboriamo con eccellenze come l'Università e il Politecnico di Torino per raccogliere competenze e creare un legame tra studenti, ricercatori e i nostri ingegneri, con l'obiettivo di generare nuove soluzioni e rendere ancora più efficaci le smart solution già presenti nel nostro portafoglio.


Perché avete scelto di puntare con decisione sul settore dell'aerospazio a Torino?

L'investimento nasce da un'iniziativa di co-investimento tra pubblico e privato, a cui aziende come la nostra, aperte all'innovazione, hanno deciso di partecipare. Torino è uno dei poli di eccellenza per l'aeronautica italiana e per l'intero sistema Paese. Per TXT, che opera nella difesa e nell'aeronautica da oltre 35 anni, questo mercato è un pilastro significativo della value proposition: copre circa il 30% dell'intero fatturato del gruppo e rappresenta un'area in cui abbiamo sempre contribuito portando soluzioni innovative.
Quali tecnologie specifiche state sviluppando nei vostri laboratori?

Ci concentriamo su tematiche che già presidiamo con la nostra offerta, in particolare la Extended Reality (XR) e la Virtual Reality. Creiamo ambienti simulati che replicano la realtà fisica per usi applicativi come il training e l'addestramento di piloti, manutentori e operatori. L'obiettivo è abilitare un addestramento innovativo che possa efficientare i processi e migliorare la conoscenza dei velivoli. Inoltre, disponiamo di laboratori per la simulazione e la modellazione dedicati alla creazione di digital twin, dove è possibile prototipare virtualmente le soluzioni di domani e realizzare le progettualità future in un ambiente simulato.


Parlando di droni, quali sono le sfide tecnologiche che state affrontando?

Il mercato dei droni è attualissimo, ma presenta problematiche legate alla sicurezza e alla safety, specialmente in contesti dove è necessaria la convivenza con la presenza umana o altri velivoli. La nostra ricerca riguarda sia la componente a bordo — come i sistemi di controllo, la visione artificiale e l'autonomia di sciami di droni — sia la parte a terra, per garantire sistemi di comando e controllo coordinati che rispettino gli standard di sicurezza odierni. Puntiamo soprattutto al segmento dei droni medio-piccoli, che richiedono un'innovazione e una gestione molto più professionale rispetto all'uso consumer.


In un settore così regolamentato, come riuscite a portare l'innovazione sul mercato?

Il tema delle regulation è fondamentale; abbiamo una divisione dedicata all'advisory che conosce le regole del mercato e aiuta a "mettere a terra" la tecnologia in contesti specifici. Spesso adattiamo tecnologie che esulano dai contesti regolamentati per renderle utilizzabili in ambiti complessi. Collaboriamo attivamente con gli enti certificatori e partecipiamo a tavole rotonde per dare il nostro contributo come tecnologi, garantendo sicurezza, sovranità del dato e gestione operativa in contesti critici.
Che ruolo gioca la collaborazione con il Politecnico di Torino nel vostro modello di business?

La partnership con il Politecnico è parte del nostro DNA. Riteniamo fondamentale la collaborazione con gli atenei perché la ricerca d'avanguardia ha bisogno di una componente industriale per essere messa a terra e raggiungere un nuovo stato di maturità operativa. Il nostro obiettivo come industria è trasformare questa ricerca in valore concreto: prodotti, soluzioni o componenti software integrati in sistemi complessi.


Per TXT, gruppo tecnologico italiano fondato nel 1989, quotato al segmento Star di Borsa Italiana e con un fatturato superiore ai 300 milioni di euro nel 2024, il laboratorio rappresenta un'estensione del proprio posizionamento come polo di innovazione. Con oltre 3.000 dipendenti in 20 sedi nel mondo, il gruppo opera trasversalmente in ambiti come aerospazio, difesa, digital finance, pubblica amministrazione, sanità e manifattura. In questo contesto, Futura Innovation Lab si configura anche come leva per attrarre talenti e accelerare la trasformazione digitale, traducendo visione e ricerca in soluzioni concrete e pronte per il mercato

Copertina BusinessCommunity.it
Sommario del magazine di questa settimana

Idee e Opinioni

Fare Business

Marketing

Digital Business

Finanza e investimenti

Sport Business

Leisure

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie