Legge di Bilancio 2026: 5 incentivi chiave per ridurre il costo del lavoro
Moretti (Zeta Service): la normativa offre strumenti concreti per abbattere spese e rafforzare la competitività aziendale
La Legge di Bilancio 2026 prevede una serie di misure capaci di incidere direttamente sul costo del lavoro e di trasformare le politiche HR delle imprese italiane. Un'indagine di Unioncamere rileva che 4 imprese su 5 non conoscono gli incentivi messi a disposizione, evidenziando un consistente divario di consapevolezza.
"La normativa può diventare un'opportunità di gestione più evoluta delle politiche HR", spiega Ivan Moretti, Co-CEO di Zeta Service, realtà italiana specializzata in payroll e HR admin, consulenza HR e sviluppo organizzativo, head hunting e consulenza giuslavoristica insieme a Zeta Service Lumina, e fondatore di Payrocks, alleanza internazionale di 7 provider HR e payroll presente in 13 Paesi. "La decontribuzione non è una concessione, ma uno strumento che permette alle imprese di valorizzare i bilanci, migliorare il benessere economico delle persone e sostenere la competitività nel lungo periodo".
Tra le misure più impattanti per il tessuto imprenditoriale italiano spiccano:
- Esonero contributivo fino al 100% per l'assunzione di madri con tre figli (fino a 8.000 euro annui).
- Detassazione dell'1% sui premi di produttività (fino a 5.000 euro per il biennio 2026-2027).
- Aumento della soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici a 10 euro giornalieri.
- Revisione delle aliquote IRPEF per rendere più progressiva la tassazione.
- Regimi fiscali agevolati per specifiche indennità, mirati a sostenere la crescita delle imprese.
Per tradurre la complessità normativa in vantaggio operativo, Zeta Service e la consociata Zeta Service Lumina hanno sviluppato strumenti e servizi dedicati. Questi supportano le aziende nell'individuazione, attivazione e monitoraggio corretto delle agevolazioni fiscali e contributive.
Il 2026 segna inoltre l'entrata in vigore della Direttiva UE sulla Pay Transparency, da recepire entro il 7 giugno 2026. Zeta Service ha realizzato un approccio integrato che collega payroll, consulenza giuslavoristica, consulenza HR e head hunting, aiutando le organizzazioni a costruire modelli retributivi più trasparenti, coerenti e sostenibili.
"In questo contesto - prosegue Moretti - le funzioni HR sono chiamate a svolgere un ruolo sempre più strategico, non solo nella gestione degli adempimenti normativi, ma nella capacità di trasformare questi cambiamenti in strumenti di governance organizzativa".
L'analisi di Zeta Service evidenzia che gli incentivi contributivi e le nuove norme sulla Pay Transparency si configurano come leve complementari: da un lato consentono di ottimizzare il costo del lavoro, dall'altro promuovono pratiche di gestione delle persone più eque e sostenibili.
"Le aziende che sapranno leggere questi cambiamenti in chiave strategica potranno trasformare gli obblighi normativi in vantaggio competitivo. Non si tratta solo di ridurre i costi o rispettare una norma: si tratta di costruire organizzazioni più solide, capaci di attrarre talenti, migliorare il benessere delle persone e sostenere la crescita nel tempo", conclude Moretti.

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