Un "pezzo" alla volta: così una startup vuole democratizzare l'investimento immobiliare
Momigliano (Piece): Token, obbligazioni regolamentate e immobili già a reddito per aprire il real estate come investimento per tutti
Nel mondo del Fintech sta emergendo una nuova generazione di piattaforme che puntano a trasformare il mattone in un asset digitale, liquido e accessibile. Tra queste c'è Piece, startup fondata, tra gli altri, da Riccardo Momigliano, che consente di investire in immobili reali a partire da piccole cifre, combinando strumenti finanziari regolamentati, blockchain e modelli operativi pensati per ridurre il rischio per l'investitore. Dalla tokenizzazione delle obbligazioni legate ai canoni d'affitto agli immobili già acquistati e messi a reddito prima di arrivare in piattaforma, Momigliano racconta come vuole contribuire a reinventare l'investimento immobiliare in Italia e in Europa.
Come nasce l'idea di Piece e qual è il concetto di fondo?
L'idea di Piece nasce osservando quanto il mercato immobiliare sia storicamente complesso e poco accessibile, soprattutto per i piccoli risparmiatori. Le barriere sono note: capitale iniziale molto elevato, illiquidità dell'asset e accesso limitato a opportunità spesso concentrate sul locale. Con Piece vogliamo rimettere l'investitore al centro, permettendogli di costruire un portafoglio diversificato scegliendo singoli immobili in cui investire a partire da 100 euro. La piattaforma rende estremamente semplice l'investimento in immobili già costruiti e a reddito, che generano sia rendimento da affitto sia potenziale apprezzamento del capitale nel tempo.
Che tipo di strumento mettete concretamente a disposizione degli investitori?
La particolarità è che noi tokenizziamo uno strumento finanziario, non direttamente l'immobile. Parliamo di una vera e propria obbligazione collegata all'andamento della rendita da affitti e all'apprezzamento futuro della proprietà sottostante. In questo modo i nostri clienti investono in uno strumento regolamentato, in linea con la direttiva Mifid 2, con standard elevati di trasparenza e tutela, pur rimanendo nel mondo del real estate. Al tempo stesso li solleviamo da tutte le complessità tipiche della proprietà diretta: niente atti notarili, IMU o gestione degli inquilini, perché di questi aspetti ci occupiamo noi.
Perché avete scelto di usare la blockchain e come entra nel vostro modello?
Abbiamo scelto la blockchain per facilitare la trasferibilità degli strumenti e favorire la liquidità sul mercato secondario. Tokenizzare queste obbligazioni significa permettere agli utenti di scambiarle in modo estremamente semplice tra loro, con regole chiare e verificabili. Ci appoggiamo a Ethereum perché garantisce trasparenza e immutabilità: ogni operazione viene certificata on-chain, offrendo un livello di tracciabilità e sicurezza che riteniamo fondamentale per chi investe online.
Come funziona il vostro modello operativo nella selezione e gestione degli immobili?
Un punto chiave è che noi non raccogliamo fondi prima di investire negli immobili. Siamo noi ad acquistare le proprietà, ristrutturarle quando necessario, metterle a reddito e solo quando iniziano a generare profitti le portiamo in piattaforma. Questo significa che l'investitore riceve i proventi dell'affitto dal primo giorno in cui entra nell'operazione. Rispetto al crowdfunding immobiliare tradizionale, il profilo di rischio per il cliente è più basso, perché il rischio iniziale di acquisizione e messa a reddito è in capo a Piece, non all'investitore.
In quali città siete presenti oggi e come immaginate l'espansione?
Al momento operiamo principalmente a Torino e Padova, concentrandoci su immobili residenziali destinati soprattutto all'affitto per studenti, che è un segmento interessante per stabilità della domanda. Il nostro piano è espanderci gradualmente in altre aree geografiche, offrendo agli utenti la possibilità di diversificare sia a livello territoriale sia per tipologia di asset, includendo nel tempo anche categorie diverse dal solo residenziale.
Come comunicate un modello così innovativo a un pubblico non necessariamente esperto?
Siamo partiti da una base di clienti affezionati che avevano già utilizzato una prima versione pilota della piattaforma. Con loro abbiamo condotto molte interviste per capire come spiegare al meglio il prodotto e il suo valore differenziante. La sfida principale è far passare il concetto di "proprietà già a reddito": è una novità rispetto a molti modelli esistenti, ma quando le persone capiscono che stanno entrando in immobili già affittati e profittevoli, l'interesse cresce rapidamente.
Che tipo di feedback ricevete dagli investitori che vi stanno seguendo?
Parliamo con i nostri clienti praticamente ogni giorno e all'inizio è normale che qualcuno assimili Piece a modelli che conosce già, come il crowdfunding o i REIT. Il cambio di passo arriva quando comprendono i nostri punti di forza: immobili già acquistati, messi a reddito e un'esposizione al rischio iniziale che ricade su di noi. A quel punto il "trigger" è molto veloce e oggi possiamo contare su centinaia di investitori molto entusiasti e coinvolti.
Come garantite solidità, compliance e sicurezza dell'infrastruttura tecnologica?
La piattaforma poggia su un'architettura regolamentata e su partner specializzati. Lavoriamo con un intermediario con licenza di broker in Germania, autorizzato da BaFin, che ci consente di emettere obbligazioni e gestire i contratti di sottoscrizione in modo automatizzato. Dal punto di vista dell'esperienza utente, l'acquisto dei "Piece" assomiglia a un e-commerce: si paga con carta di credito o addebito e la parte complessa viene gestita dietro le quinte. Successivamente, l'asset viene tokenizzato e custodito tramite un partner terzo, che si occupa del wallet in blockchain. Ridondanze tecnologiche e più livelli di controllo sui partner ci permettono di offrire un ambiente il più possibile sicuro e trasparente.
Guardando ai prossimi tre anni, quali sono i vostri obiettivi e come vedete il mercato?
Il nostro obiettivo principale è costruire una community forte e consapevole di investitori interessati al real estate, offrendo sempre più opportunità di diversificazione. Vogliamo continuare ad acquisire immobili sul mercato italiano, per poi espanderci a livello europeo seguendo logiche di qualità e sostenibilità del rendimento. L'investimento immobiliare frazionato in Italia è ancora indietro rispetto ad altri Paesi, ma il settore sta vivendo una delle più grandi innovazioni tecnologiche della sua storia. Noi vogliamo essere tra i protagonisti di questa transizione, contribuendo a rendere l'investimento immobiliare più accessibile, digitale e trasparente per le nuove generazioni.

Sommario del magazine di questa settimana
Idee e Opinioni
Fare Business
Marketing
Digital Business
Finanza e investimenti
Sport Business
Leisure
BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Politica della Privacy e cookie