Previdenza complementare: il ruolo chiave delle imprese per le nuove generazioni
Loeser (Arca Fondi): le novità introdotte con la legge di Bilancio hanno il potenziale di imprimere un impulso significativo al sistema, favorendo una partecipazione più ampia e consapevole
A Palazzo San Macuto si è tenuta la conferenza Il futuro della previdenza complementare è oggi: il ruolo strategico delle imprese, promossa dal Presidente della XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati On. Walter Rizzetto. L'evento ha riunito istituzioni, operatori previdenziali, rappresentanti aziendali e responsabili HR per analizzare le sfide demografiche, economiche e sociali che richiedono un nuovo assetto della previdenza complementare.
L'On. Walter Rizzetto ha sottolineato che la principale barriera è di tipo culturale: "La prima sfida sulla previdenza complementare è culturale. Occorre rafforzare informazione, formazione ed educazione finanziaria su uno strumento ancora poco conosciuto e spesso sottovalutato". Inoltre, ha evidenziato l'insufficiente adesione dei giovani, nonostante una lieve crescita, in un contesto caratterizzato da carriere discontinue, ingresso tardivo nel lavoro e calo demografico.
«La previdenza complementare deve diventare uno strumento semplice, accessibile e vicino alle persone», ha dichiarato Ugo Loeser, AD di Arca Fondi. «Le novità introdotte con la legge di Bilancio hanno il potenziale di imprimere un impulso significativo al sistema, favorendo una partecipazione più ampia e consapevole».
La ricerca di Previverso, presentata da Patrizia Fontana, ha coinvolto più di 300 professionisti HR. I dati mostrano che solo il 14% dei profili senior possiede una preparazione completa sul quadro normativo, mentre l'80% ritiene la previdenza complementare un potenziale elemento di cultura d'impresa, ma richiede tempo, continuità e un ruolo attivo delle funzioni HR. «L'esperienza di Previverso dimostra che l'educazione previdenziale funziona quando parte dai bisogni reali», ha ricordato Fontana. «Il lavoro sviluppato con aziende e funzioni HR ha, infatti, permesso di accrescere la consapevolezza su questo tema centrale, aprendo la strada ad una maggiore diffusione dei Fondi Pensione».
Le testimonianze dei direttori del personale hanno evidenziato le best practice sviluppate con Previverso per aumentare la consapevolezza finanziaria delle nuove generazioni tramite programmi formativi. In particolare, l'iniziativa PreviYoung, co-progettata con gli esperti HR di AIDP, è stata accolta positivamente da aziende come ABInBev, Emerson, SAS, Fastweb+Vodafone, Kuehne+Nagel, Italiaonline, Sutter, Transcom e Sperlari.
Il modello formativo di Previverso genera impatti su tre livelli:
- sulle persone, rafforzando la consapevolezza finanziaria, favorendo la stabilità economica individuale e migliorando il benessere psicologico;
- sulle aziende, valorizzando il welfare in chiave ESG (dimensione sociale), supportando il futuro finanziario dei giovani dipendenti e potenziando l'employer branding;
- sul sistema Paese, promuovendo la cultura della pianificazione nelle famiglie e contribuendo a una maggiore resilienza economica e a un equilibrio più efficace del welfare.
La Consigliera dell'IVASS, Prof.ssa Rita D'Ecclesia, ha chiuso l'incontro sottolineando il cambiamento di prospettiva nella diffusione della previdenza nelle imprese: "La previdenza complementare può diventare una leva strategica del welfare aziendale e uno strumento di attrazione del capitale umano. In questo contesto, la cultura finanziaria rappresenta un elemento imprescindibile di tutela".

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