Il segreto dei vini romani che conquistano il mondo parte da un vulcano - Vinitor Sapiens | BusinessCommunity.it
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04/02/2026

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Il segreto dei vini romani che conquistano il mondo parte da un vulcano - Vinitor Sapiens

Börner (Ômina Romana): dai Colli Albani nascono i nuovi Super Roman

La storia di Anton F. Börner, imprenditore tedesco di origine bavarese e fondatore di Ômina Romana, richiama alla mente Viaggio in Italia, capolavoro di Johann Wolfgang von Goethe, scritta tra il 1813 e il 1817, il resoconto di un Grand Tour che l'autore compì in Italia tra il settembre 1786 e il giugno 1788. In effetti anche Ômina Romana, azienda vitivinicola con sede a Velletri, a 40 km da Roma, fondata nel 2007 dalla famiglia Börner, con una passione profonda per la viticoltura e i suoi frutti, ma anche per la storia antica, è il punto di arrivo di un percorso durato anni in cui il fondatore cercava un luogo magico, dalle tradizioni antiche ove avviare la sua attività vitivinicola. La volontà di rilanciare la viticoltura locale da parte della famiglia Börner ha, sin dall'inizio, voluto coniugare l'enorme patrimonio storico e mitologico che questi luoghi conservano, con elementi al tempo stesso moderni, innovativi e creativi. Ne parliamo con Katharina Börner, titolare della tenuta, che gestisce a tempo pieno l'azienda vitivinicola con l'appoggio dell'intera famiglia Börner.

Il legame tra Germania e Italia Il rapporto tra la Germania e l'Italia è molto solido e profondo. Tutto ha inizio dalla passione per la storia antica di Anton F. Börner. Storia che Börner impara ad amare fin da bambino, quando trascorre in Italia con la famiglia le vacanze estive. Nel corso degli anni l'amore per l'archeologia, la storia, l'arte, la cultura - e naturalmente anche la buona tavola - del Belpaese cresce in maniera esponenziale, al punto da trasformarlo, fin dal 2004, in un vignaiolo-archeologo, accorto studioso dei terreni alle porte della Capitale. È un pioniere con un grande progetto: produrre grandi vini in una zona vocata ma dalle grandi potenzialità in parte ancora inespresse. Al suo fianco, a sostenerlo sempre con entusiasmo, la moglie italiana Anna Maria e Katharina. La scelta del nome Ômina Romana ha radici nel passato e vuole esprimere una rinascita del vino latino in una dimensione rinnovata.

Il terroir vulcanico dei Colli Albani La zona di produzione dei vini della cantina Ômina Romana si trova sui Colli AlbaniSono le eruzioni dell'antico Vulcano Laziale, iniziate circa 600 mila anni fa, ad aver modellato i profili e i terreni dei Colli Albani, arricchendo progressivamente queste zone di sedimenti e minerali e determinandone le peculiari caratteristiche fisiche e morfologiche, fondamentali per le produzioni vitivinicole ricorda Katharina. Su queste colline già gli Etruschi iniziarono a coltivare la vite e produrre vino e furono poi i Romani a continuare questa attività allevando i migliori vitigni conosciuti all'epoca, gli stessi che poi diffusero in ogni angolo dell'Impero. Il clima di queste colline, le cui altezze si situano intorno ai 250 metri, è submediterraneo, aiutato dall'azione termoregolatrice del mar Tirreno: la fresca brezza marina mitiga il caldo nei mesi estivi, mentre i venti provenienti dagli Appennini (Gran Sasso) favoriscono le escursioni termiche notturne, indispensabili per ottenere una buona finezza aromatica nei vini.

La filosofia produttiva orientata alla qualità Ômina Romana dista 25 km dalla costa tirrenica ed è situata a metà strada tra Anzio e Aprilia, a 40 km dalla Capitale. Dopo l'acquisto della tenuta, abbiamo espiantato la vigna preesistente e siamo ripartiti da zero, con l'obiettivo di cambiare in modo sostanziale la filosofia di produzione, orientandola esclusivamente verso la qualità. Per far bene tutto questo abbiamo coinvolto all'interno del progetto importanti università ed esperti professionisti e tecnici e sono state scelte le migliori varietà per questo specifico terroir. Il risultato è un distendersi ordinato e visivamente lineare di vigneti posto sulle alture spiega Katharina. Oggi l'azienda si estende su 82 ettari, 70 dei quali coltivati a vigneto, ai quali bisogna aggiungere 10 ettari di uliveti, con cultivar di Itrana, Leccino, Frantoio e Rosciola, dai quali si ricava un olio EVO. Il 60% dei vigneti è dedicato alle varietà a bacca rossa, tra cui spiccano quelle internazionali come Cabernet SauvignonCabernet FrancMerlotPetit Verdot e l'autoctono Cesanese. Il restante 40% è destinato a vitigni a bacca bianca come ChardonnayViognierPetit Manseng e l'autoctono Bellone. I vitigni di origine francese sono certamente i protagonisti della produzione di Ômina Romana: sulle colline di Velletri, infatti, hanno trovato un habitat ideale, dando vita a vini ricchi, intensi e di grande espressività grazie al clima mediterraneo e all'apporto formidabile dei terreni vulcanici.

Produzione e mercati internazionali Complessivamente produciamo circa 260mila bottiglie, con 13 etichette. Una parte significativa della produzione vinicola di Ômina Romana è esportata in paesi chiave quali Stati Uniti, Canada, UK, Svizzera, Germania, Austria, Giappone, Corea, Singapore e Indonesia. In Italia siamo presenti in ristoranti gourmet ed un selezionato numero di importanti enoteche. Trovandoci in un territorio dalla storia millenaria, non solo nel vino, i nomi e le etichette inevitabilmente si richiamano all'amore dei Börner per la storia e per i miti. Ispirati alle divinità agresti dell'antica Roma, come Hermes Diactoros, messaggero degli dei e protettore dei viaggiatori o Ceres Anesidora, dea materna della terra e dei raccolti. Ma anche Diana Nemorensis, dea della caccia e delle selve, che proprio sui Colli Albani vantava un luogo di culto tra i più celebri dell'antichità, risalente al IV secolo a.C.


Le linee di produzione Venendo alle produzioni e proposte più significative, merita fare cenno Linea Ômina Romana, la proposta di ingresso, con una selezione di etichette, tra le quali ChardonnayCabernet SauvignonMerlotMerlot RosatoCesaneseDiana Nemorensis I (Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc), Hermes Diactoros II (Viognier, Incrocio Manzoni, Petit Manseng e Chardonnay). Abbiamo poi la Linea Ars Magna, che identifica i vini premium di Ômina Romana. Sono sottoposti a un processo produttivo molto scrupoloso, sia in vigna che in cantina, che garantisce la massima qualità e la miglior ricchezza aromatica: parliamo di ViognierChardonnayCabernet SauvignonCabernet Franc e Merlot. Infine, la punta di diamante della cantina: il Ceres Anesidora I (Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc), vino che rappresenta il perfetto connubio tra le migliori espressioni del Cabernet Sauvignon e del Cabernet Franc della linea Ars Magna, vero e proprio rappresentante del Super Roman.


Prospettive future Guardando al futuro, partendo dalla qualità elevatissima del prodotto oggi proposto, lo sviluppo deve avvenire attraverso una continua opera di conoscenza delle peculiarità del territorio dei Colli Albani, intercettando una fetta di qualità del turismo che ogni anno esce da Roma e guarda ai territori laziali. Abbiamo la fortuna di essere in territori vulcanici. Dobbiamo far conoscere queste peculiarità non solo attraverso le nostre etichette ma anche mostrando la bellezza di questo paesaggio conclude.

Federico Unnia 
Aures Strategie e politiche di comunicazione


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