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04/02/2026

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Le PMI italiane spingono verso gli USA: Mergers & Acquisitions in crescita qualitativa

Maiolica (Grant Thornton): l'espansione delle PMI italiane si concentra sugli Stati Uniti e su hub europei emergenti

Le PMI italiane mantengono la posizione di protagoniste nel panorama competitivo globale, scegliendo le operazioni di M&A come leva privilegiata per l'internazionalizzazione. I risultati dell'aggiornamento 2025 della ricerca "M&A: crossborder per l'internazionalizzazione", realizzata da Grant Thornton e presentata al Convegno M&A 2026 di AIFI, confermano questa tendenza.
Nel 2025 le PMI hanno concluso 38 operazioni di M&A verso l'estero, contro le 48 del 2024, segnando una riduzione del 21%. La flessione non indica un indebolimento, ma riflette due dinamiche: una lieve contrazione complessiva del mercato M&A e il risultato di strategie di crescita che hanno spinto numerose imprese oltre i limiti dimensionali della categoria PMI, facendole passare al rango di grandi imprese.

Questo ricambio naturale degli attori dimostra che molte società, una volta leader nelle operazioni transfrontaliere, hanno raggiunto una massa critica sufficiente per uscire dal perimetro della ricerca e inserirsi nel segmento delle grandi aziende.
Geograficamente, gli USA continuano a rappresentare la destinazione principale per gli investimenti italiani, grazie sia alle politiche protezionistiche recenti sia alla concentrazione di settori ad alto valore aggiunto. In Europa, la diversificazione si orienta verso nuovi hub tecnologici e finanziari, evidenziata dalle prime cinque destinazioni più rilevanti:

- USA - mercato ad alta tecnologia e valore aggiunto.

- Svizzera - focus su tecnologie mediche e digitali.
- Paesi Bassi - centro per software e gestione dati.
- Irlanda - specializzata in cybersecurity e farmaceutica.
- Francia - tradizionale partner industriale.
Oltre a questi, le PMI hanno chiuso accordi anche in mercati extraUE emergenti, tra cui Egitto, Cile, Cina e Australia.
Sul versante settoriale, il 2025 segna il primato della tecnologia: software, cybersecurity e piattaforme digitali guidano la classifica delle operazioni, rispecchiando la necessità di integrare competenze digitali avanzate per competere a livello globale. Il settore industriale, con macchinari e componenti, resta il secondo pilastro, sostenendo il marchio "Made in Italy" nei mercati esteri.

"Il trend di crescita qualitativa delle operazioni M&A verso l'estero osservato nel 2024 ha trovato conferma nel 2025", afferma Sante Maiolica, CEO della divisione Financial Advisory Services di Grant Thornton Italy "poiché, nonostante la lieve contrazione del numero di operazioni, il dinamismo delle nostre PMI verso mercati tecnologicamente avanzati come gli USA e l'esplorazione di nuovi hub europei dimostra che l'internazionalizzazione è ormai un processo irreversibile e sempre più sofisticato. A riprova di ciò, il 'cambio di categoria' evidenziato - che vede molte PMI evolvere e trasformarsi in grandi imprese proprio grazie alla loro espansione -conferma che l'acquisizione è la leva corretta per garantire la competitività nel lungo periodo".

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