IA: 2500 miliardi di dollari in gioco per i giganti tech, ma la redditività?
Flossbach (Flossbach von Storch): i nuovi investimenti IA di Amazon, Alphabet, Meta e Microsoft rischiano di scatenare una bolla speculativa
Bert Flossbach, co-fondatore di Flossbach von Storch, avverte che l'enorme afflusso di capitali verso l'intelligenza artificiale potrebbe innescare una spirale speculativa simile a quella delle dot.com. "È importante distinguere tra l'innovazione tecnologica e il comportamento di investimento di aziende e risparmiatori". Flossbach evidenzia che l'IA non è una bolla di per sé, ma che le valutazioni eccessive dei titoli legati al settore potrebbero creare volatilità.
I quattro hyperscaler - Amazon, Alphabet, Meta e Microsoft - hanno pianificato investimenti complessivi di circa 2500 miliardi di dollari dal 2025 al 2029, pari a 500 miliardi all'anno. Gran parte di queste risorse è destinata all'acquisto di chip ad alte prestazioni, in particolare quelli prodotti da Nvidia e Broadcom, che hanno già una capitalizzazione di mercato rispettivamente di 4500 e 1700 miliardi di dollari.
Nvidia deve dimostrare che la spesa per data center e chip rimarrà in crescita anche oltre il 2030, con un ritorno sul capitale investito previsto tra il 10% e il 15%. Gli analisti stimano che gli investimenti dovranno generare entrate annuali aggiuntive comprese tra 250 e 367 miliardi di dollari a partire dal 2030. Per contestualizzare, l'utile totale delle quattro società nel 2025 è atteso intorno ai 412?miliardi di dollari, mentre le entrate aggiuntive derivanti dall'IA potrebbero raggiungere quasi mille miliardi.
Il modello di guadagno basato sugli abbonamenti a grandi modelli linguistici, come ChatGPT o Gemini, resta marginale: attualmente circa 20 milioni di utenti pagano 20 dollari al mese, generando circa 48 miliardi di dollari all'anno nel caso più ottimista. La quota più consistente di ricavi proviene dalla vendita di capacità di calcolo cloud e dalla crescita della pubblicità digitale.
Le aziende valuteranno gli investimenti in IA soprattutto per il potenziale di riduzione dei costi operativi, in particolare la voce di spesa legata al personale. La sostituzione di compiti ripetitivi da parte dell'IA potrebbe tradursi in un risparmio significativo, sebbene la transizione non avverrà in un breve lasso di tempo.
Secondo Elon Musk, i progressi nell'intelligenza artificiale e nella robotica renderanno il lavoro facoltativo per gli esseri umani entro 10-20 anni, consentendo alle persone di scegliere liberamente come trascorrere il proprio tempo. "Questa visione potrebbe rappresentare una salvezza indolore per le nazioni industrializzate pesantemente indebitate e per i loro sistemi di sicurezza sociale minacciati dal cambiamento demografico, sempre che non arrivi troppo tardi", conclude Flossbach.
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