Azienda Agricola Brojli, crescita e tradizione nel cuore della bassa friulana - Vinitor Sapiens
Clementin (Brojli): punta ad aumentare la produzione fino a 90mila bottiglie nel rispetto dell'ambiente e della qualità che caratterizza la tradizione di Aquileia
Per chi conosca la bassa friulana, territorio a ridosso della laguna e del mar adriatico, incasellato tra piccoli grandi gioielli storici (vale la pena ricordare che da queste parti si spinsero prima i mongoli poi gli ottomani), il vino e la sua cultura costituiscono un tassello imprescindibile. Tra le realtà più originali vi è certamente l'Azienda Agricola Brojli, sita ad Aquileia, per l'esattezza in Località Beligna, provincia di Udine. Brojli, nome scelto dal padre di Antonio Clementin, che ora la guida, da studi effettuati è un nome di origine celtica, usato da popolazioni pre romaniche per indicare piccoli appezzamenti di terra coltivate a vite vicino casa. È stato così adottato per denominare l'azienda perché perfettamente calzante con la realtà e cultura familiare.
Gestita dalla famiglia Clementin, la cantina si è sviluppata nel contesto storico e culturale dove la viticoltura è da sempre protagonista di una storia millenaria. Grazie ai terreni fertili, la zona di Aquileia è particolarmente adatta alla coltivazione viticola, tanto da rendere i prodotti particolarmente genuini, piacevoli e gustosi. Vini Brojli è una cantina di vini in continua crescita, con un grande punto vendita che si trova a ridosso della Basilica Patriarcale. L'azienda vinicola offre alla clientela la possibilità di assaporare i propri vini e visitare la cantina: sarai accolto in un clima contadino nel pieno rispetto della tradizione locale. Chi ci accompagna in questo percorso è Antonio Clementin da diversi anni alla guida. "Lavoriamo circa 20 ettari di cui 15 a vigneto e i rimanenti a seminativa. Una dimensione ottimale che ci permette di produrre 50mila bottiglie l'anno, di cui il 70% per i bianchi". (Antonio Clementin) Di queste l'80% è venduto in cantina e nel punto vendita che è stato predisposto da alcuni anni, il restante attraverso il canale Horeca (soprattutto Nord Italia). Una parte minore va all'estero, soprattutto in Belgio, Austria e Germania.
"Ci stiamo guardando in giro sia per espandere la nostra penetrazione in altri mercati internazionali sia, idealmente, acquistando altri ettari dove sviluppare la produzione" (Antonio Clementin) chiosa. Le etichette nascono ricollegandosi al territorio e alla sua storia, così come alle persone che hanno caratterizzato la storia della famiglia. Complessivamente sono 13 le etichette prodotte, tra le quali meritano menzione il Refosco dal Peduncolo Rosso, il vino delle terre di Aquileia, forte di una storia millenaria, il Friulano, una delle gemme del Friuli, fine e delicato e il Verduzzo, nobile e antico vino del Friuli. Guardando al futuro chiari per Antonio Clementin i passi da compiere: "Accrescere con senso di responsabilità e rispetto dell'ambiente e del territorio, come ci ha insegnato la nostra consulenza Giorgia Deiuri, la produzione per raggiungere la soglia delle 80-90mila bottiglie.Pensiamo di poterlo fare nel rispetto della qualità che oggi proponiamo a chi viene a visitarci".
Federico Unnia
Aures Strategie e politiche di comunicazione
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