Investimenti al Sud? Zero interesse da parte del Private Equity
Deloitte- AIFI: il Private Equity in Italia punta tutto al Nord, ignorando il potenziale del Mezzogiorno
Deloitte Financial Advisory e AIFI - Associazione Italiana Private Equity e Venture Capital, nel report "Italy Private Equity Confidence Survey", hanno evidenziato un trend preoccupante per il Mezzogiorno: nel primo semestre del 2024, circa 8 miliardi di euro sono stati investiti dal Private Equity in Italia, ma nessun fondo ha previsto di destinare capitali ad aziende del Sud.
Giovanna Voltolina, investitore mid-cap, definisce questa situazione "uno squilibrio inaccettabile". "Il Sud è pieno di eccellenze, PMI con un potenziale enorme. Bisogna abbattere i pregiudizi e fornire il giusto supporto."
Il report evidenzia come 217 transazioni siano state realizzate nel primo semestre del 2024, con un focus su prodotti industriali, servizi, food & beverage e beni di consumo. In futuro, il 24,6% dei portafogli sarà composto da aziende con fatturato tra 16 e 30 milioni di euro, con un trend in crescita rispetto al periodo precedente.
L'area geografica dell'investimento rimane un fattore determinante: l'87,7% dei fondi si concentra al Nord Italia, mentre l'8,8% è destinato al Centro Italia. Il Sud è completamente escluso.
"Gli investitori devono ampliare i loro orizzonti. Il Sud è una fucina di giovani imprenditori innovativi che necessitano di sostegno per accelerare la crescita" afferma Voltolina, citando Deghi, azienda pugliese in cui ha investito e che ha conosciuto un successo straordinario.
Voltolina, tuttavia, sottolinea anche il ruolo dello Stato: "Servono politiche industriali di lungo periodo, coerenza, stabilità e chiarezza legislativa. Non si può cambiare le regole ogni anno."
Il Ponte sullo Stretto? "Per un investitore internazionale non cambierà nulla. Le autostrade importanti sono quelle informatiche", conclude Voltolina.