Il declino di Francia e Germania
L'economia europea sta andando a rotoli. I ripetuti aumenti dei tassi della BCE non hanno sortito l'effetto di raffreddare l'inflazione, facendo però precipitare il mercato interno, che è molto vicino ad una recessione, visto anche l'aumento dei costi di produzione e la stretta sul credito per le imprese. Questo è confermato anche dagli indici PMI di manifattura e servizi, ormai in netta e decisa contrazione. Ad agosto Germania e Francia registrano le peggiori performance dell'eurozona, seguite dall'Italia, a dimostrazione che le più importanti economie dell'area vedono una crisi, che avrà poi effetti sui rispettivi PIL. Il problema è che non si trova come invertire la tendenza, visto che anche l'export non brilla. Gli ordini esteri (inclusi quelli intra-eurozona) di beni e servizi sono diminuiti per il diciottesimo mese consecutivo. Sintomo anche di un calo generalizzato dei consumi. Non è più una questione di Paesi virtuosi o meno virtuosi: così non si salva nessuno.
