26/07/2023

editoriale

Il gioco al massacro della BCE

La BCE sta applicando una vera e propria stretta monetaria ai Paesi dell'eurozona. Infatti, a luglio il suo bilancio è calato di altri 12,8 miliardi di euro arrivando a 7.207 miliardi di euro, il minimo da marzo 2021. Il totale attivo della BCE ora pari al 53% rispetto al PIL dell'eurozona. Ciò significa che sta vendendo sul mercato i titoli che aveva acquistato. E questo mentre prosegue la sua politica di rialzo dei tassi di interesse. Una politica calo di bilancio significativa, che non è perseguita dalla FED negli USA, dalla Banca centrale svizzera, e tantomeno da quella del Giappone (che ha attivi al 128% del PIL). I falchi della BCE hanno avuto la meglio e stanno imponendo una politica creditizia restrittiva che avrà anche parziale effetto sull'inflazione (che comunque sta scendendo per il calo dei prezzi energetici), ma che sta soprattutto avendo un effetto depressivo sull'economia. Inoltre le condizioni del debito a tasso variabile stanno rapidamente peggiorando, incidendo sulla capacità di acquisto di privati e famiglie, che infatti riducono i consumi, facendo contrarre le vendite delle imprese.

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Fino a quando si potrà tirare la corda? Già le aziende sono in difficoltà ad avere credito, e molte rinunciano ad investire per non indebitarsi eccessivamente, magari rinunciando a commesse (anche questo spiega la frenata della produzione industriale). Inoltre, c'è da tener presente che a livello globale è sempre incombente il rischio della deflagrazione della bolla immobiliare, che in molti Paesi ha già mostrato i primi sintomi. A partire dagli immobili commerciali come uffici e centri commerciali, che faticano o non riescono a ripagare i mutui (la causa del fallimento di alcune banche negli USA). Anche a livello privato, sono sempre di più le famiglie che faticano a pagare le rate di contratti stipulati a tasso variabile. Non è un problema solo italiano, visto che, per esempio, in Gran Bretagna ci sono forti proteste verso il governo con richiesta di intervento a supporto di chi non riesce a pagare i debiti. Quindi le mosse della BCE, governata di falchi, appaiono incomprensibili. Possibile che non si rendano conto che portano a una forte recessione? O è ciò che vogliono? 



Claudio Gandolfo


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