18/05/2022

editoriale

Perché l'Italia perderà in ogni caso  

Lo ha affermato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani: "noi siamo in un'economia di guerra, credo ormai che questa cosa vada detta chiaramente".

Manca solo che qualche altro ministro sia ancora più esplicito e dica che - viste le armi che forniamo e le nostre truppe già presenti nelle nazioni confinanti con l'Ucraina (per esempio in Romania) - l'Italia della NATO ha dichiarato guerra alla Russia e saremmo a posto. Peccato che nessuno abbia chiesto una sorta di parere preventivo se non al popolo, almeno al parlamento. A meno della famosa frase di Draghi: "volete la pace o i condizionatori?". Che è una semplificazione puerile, visto che c'è in gioco ben altro che la calura estiva o il riscaldamento invernale. Essere in un'economia di guerra comporta una serie di effetti collaterali che colpiscono duro imprese e famiglie, che vedono, per esempio, la bolletta energetica esplodere a costi insostenibili. E con l'inflazione che sale verso le stelle.

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Non sarà certo con l'elemosina di 200 euro che si pagheranno le bollette. Ma tant'è. Intanto gran parte delle aziende hanno visto i prezzi alla produzione salire al punto tale che la loro attività è diventata antieconomica. L'approvvigionamento per una nazione che basa la sua economia sulla trasformazione è essenziale. E i prezzi delle materie prime stanno salendo da ben prima della guerra, e non solo per problemi di supply chain. Il mondo sta rapidamente cambiando i suoi assetti e rischiamo di venirne stritolati, non solo per l'energia. Giova ricordare che all'ONU per cacciare la Russia dal Consiglio dei diritti umani la votazione ha visto 93 si, 58 astenuti e 24 contrari. Ha votato a favore il 51% del Pil mondiale, ma contro circa l'80% della popolazione del pianeta. Contro l'occidente si è espresso l'80% della produzione globale di zucchero, il 70% di oli vegetali, il 90% di caffè e cacao, l'80% delle terre rare, il 70% delle risorse energetiche e il 67% della produzione di acciaio. Vogliamo realmente fare la guerra - anche solo economica e finanziaria - a tutti questi? Dal ce lo chiede l'Europa al ce lo chiedono gli USA il passo è breve. Il risultato è che l'Italia perde sempre.

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Claudio Gandolfo


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