14/07/2021

editoriale

Eurozona: una bilancia commerciale troppo sbilanciata

Eurostat ha pubblicato i dati del primo trimestre della bilancia dei pagamenti dell'Unione Europea. "Nel primo trimestre del 2021 la bilancia dei pagamenti UE ha registrato un avanzo di 116,5 miliardi di euro (3,4% del PIL), in calo rispetto a un avanzo di 127,3 miliardi di euro (3,7% del PIL) del quarto trimestre del 2020". E fin qui tutto bene, ci sarebbe da dire. Peccato che Gran parte di questo surplus venga da tre Paesi: Germania (66,5 mld), Olanda (22,6 mld) e Svizzera (14,6 mld). L'Italia si piazza al terzo posto nell'eurozona con un surplus di 7,1 miliardi, che magnifica le doti di export e di resilienza delle nostre imprese. Ovviamente è messa bene anche la Norvegia (+9,2 mld) che però oltre al petrolio ha una propria valuta. La Francia è come al solito messa male, con un disavanzo di ben 11 miliardi di euro, mentre la Spagna si attesta a -2,1 mld. Gli altri Paesi si barcamenano intorno alla parità. Lo squilibrio tra i Paesi è evidente e riassume plasticamente che all'interno del sistema euro ci sono due nazioni che surclassano tutte le altre per capacità di esportazione, avendo basato la loro economia proprio sulla capacità di aggredire i mercati esteri, anche attraverso le svalutazioni salariali o al fatto di esser un paradiso fiscale.

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Peccato che queste cifre sono in contrasto con il trattato di Maastricht, in cui - oltre che al riferimento anacronistico al 3% di deficit tra debito e Pil - c'è anche il tetto del 6% di quota esportazioni. Naturalmente, nessuno busserà alla porta di Berlino per recapitare un'apertura di infrazione. Non sia mai. Non ce li vediamo la commissaria Verstager, o peggio ancora Gentiloni e Dombrovskis preparare una letterina di richiamo prodroma di sanzioni, come sarebbe loro preciso dovere, vista la solerzia con cui di solito agiscono. Invece non accadrà nulla come al solito, e la Germania continuerà ad accumulare surplus che poi non spende al suo interno. C'è da sperare che, anche vista la situazione francese, forse qualcosa prima o poi dalle parti di Bruxelles cambi, poiché la situazione si fa ogni anno più insostenibile.

 



Claudio Gandolfo


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