07/07/2021

editoriale

In arrivo un'inflazione gasata 

Da più parti viene lanciato l'allarme inflazione. E in effetti, dati alla mano, sta crescendo un po' ovunque tra Europa e USA. E questo fa fremere i sacerdoti dell'austerità che spingono sulla BCE per terminare il programma PEPP di acquisto di titoli di stato e chiedere il rientro in vigore del Patto di stabilità (come da Manifesto elettorale della CDU/CSU). Per loro Weimar è sempre dietro l'angolo. Però se guardiamo bene i dati, magari analizzandoli, si può osservare che, per esempio nell'eurozona, il tasso di inflazione annuale dell'area dell'euro si è attestato al 2,0% a maggio 2021, in aumento dall'1,6% di aprile. Ma al netto della componente energetica il tasso annuo è dello 0,9%. Stesso discorso per l'Italia: secondo quanto comunicato dall'Istat "a maggio l'indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato una variazione nulla su base mensile e un aumento su base annua dell'1,3%. L'accelerazione tendenziale dell'inflazione si deve essenzialmente ai prezzi dei beni energetici, la cui crescita passa da +9,8% di aprile a +13,8%".

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Quindi la responsabile della fiammata inflattiva è praticamente imputabile all'energia, visto che i consumi delle famiglie latitano o addirittura calano. E le cose andranno ancora peggio. Secondo il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli, dal 1 luglio "in base ai dati preliminari è possibile stimare per l'elettricità un aumento intorno al 12% e per il gas oltre il 21%, entrambi balzi record mai visti in passato. Ciò spinge a prevedere un tasso di inflazione in forte accelerazione nei prossimi mesi". Un tasso dovuto però ad una sola componente del paniere.  Il paradosso è che avremo una inflazione senza un aumento reale dei consumi.  Forse sarebbe meglio concentrarsi sull'inflazione core, che elimina dal conteggio beni che tipicamente sono soggetti a forte volatilità di prezzo, come l'energia e i generi alimentari, e questo fa la BCE per respingere gli attacchi dei falchi del Nord. Ma si sa, quando si parla di inflazione da quelle parti si scatena sempre un'epidemia di orticaria. Tra un po' ci chiederanno di spegnere i condizionatori d'estate e le caldaie d'inverno, visto che elettricità e gas diventeranno beni di lusso.

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Claudio Gandolfo


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