24/10/2018

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Cybersecurity: la minaccia arriva più dall'interno ma attacchi esterni in crescita

 

È quanto emerge da uno studio Accenture secondo cui entro il 2018 l'industria del petrolio e del gas investirà 1,87 miliardi di dollari in sicurezza informatica

In materia di sicurezza informatica gli attacchi causati da personale interno alle organizzazioni sono più frequenti (33%) rispetto agli attacchi esterni (28%) che sono, però, in crescita. E' quanto emerge dallo studio "The State of Cyber Resilience 2018" di Accenture. Lo studio è stato condotto su 4.600 responsabili sicurezza di aziende con un fatturato superiore a un miliardo di dollari in 19 settori e 15 Paesi tra Nord e Sud America, Europa e Asia.

Cybersecurity: la minaccia arriva pi dall'interno ma attacchi esterni in crescita

L'impatto delle violazioni dall'esterno è aumentato del 9% rispetto al 2017 (dal 19% al 28%), mentre gli attacchi interni che hanno causato danni maggiori sono diminuiti dal 43% al 22%.
A distanza di un anno dall'episodio di Wanna Cry, gli attacchi sono più che raddoppiati (+119%, 106 nel 2017, 232 nel 2018) e in risposta le aziende si sono dotate di sistemi di controllo preventivo (87% rispetto al 70% nel 2017).
Secondo il World Energy Council (Marsch&McLennan Companies, Swiss Re Corporate Solutions) entro la fine del 2018 l'industria del petrolio e del gas potrebbe spendere 1,87 miliardi di dollari in sicurezza informatica.
Del resto, la spesa sulla sicurezza informatica è cresciuta in maniera significativa rispetto al 2017: nel 10% dei casi il budget è quasi triplicato (dal 22 al 74%) ma per quanto ci sia consapevolezza di un continuo aumento delle violazioni (una media di due/tre al mese), solo il 31% degli intervistati si aspetta che gli investimenti in cybersecurity crescano in maniera significativa (il doppio o il triplo). Quattro intervistati su cinque sono d'accordo nell'affermare che tecnologie rivoluzionarie come intelligenza artificiale, machine learning e blockchain siano essenziali per proteggere le aziende, infatti il 62% spenderebbe budget aggiuntivi per colmare i gap nell'attuale cybersecurity e il 59% investirebbe in innovazione.

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Inoltre, la maggior parte dei team sta diventando più veloce nell'arrestare le violazioni, ad oggi quasi due terzi dei tentativi vengono bloccati più rapidamente dello scorso anno.
Nel 2018 il 55% delle violazioni sono state rilevate entro una settimana (rispetto al 10% dello scorso anno) e l'89% intercettate entro un mese (rispetto al 32% del 2017). Questa tendenza virtuosa non è comunque sufficiente per considerarsi al sicuro, per Il 71% degli intervistati gli attacchi informatici rimangono ancora imprevedibili e i loro danni difficilmente ipotizzabili, dato in crescita rispetto allo scorso anno (66%).



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