BusinessCommunity.it settimanale per imprenditori e manager
BusinessCommunity.it

08/02/2017

fare

Sono 41mila le imprese in piu' nel 2016 (+0,7%)

 

Lo Bello (Unioncamere): tra le attività più dinamiche, quelle turistiche, consulenti aziendali, parrucchieri e tatuatori, riparatori di macchinari. Determinanti gli under 35


In un momento in cui la disoccupazione nel nostro Paese sale a livelli sempre più alti, fa da contraltare l'emersione di soggetti che si mettono in gioco e diventano imprenditori.
E la foto del panorama delle aziende 2016 vede più Bed and breakfast, consulenti aziendali, giardinieri, parrucchieri e tatuatori.
Meno imprese edili e manifatturiere.
Queste alcune delle novità che emergono dai dati del Registro delle imprese per il 2016. La fotografia delle iscrizioni e cessazioni, realizzata da Unioncamere e InfoCamere.

Sono 41mila le imprese in piu' nel 2016 (+0,7%)

Lo scorso anno si è chiuso con 41mila imprese in più rispetto al 2015 ed una crescita dello 0,7%.
A determinare questo andamento, il più basso livello di iscrizioni dell'ultimo decennio (363.488 in 12 mesi), compensato però dal rallentamento delle chiusure (322.134).
Grazie a questo saldo attivo, il sistema imprenditoriale a fine dicembre arriva a contare 6.073.763 aziende registrate.
Di queste una su 10 è guidata da giovani di meno di 35 anni
.
E proprio agli under 35 si deve il bilancio positivo del 2016: 64mila le imprese giovanili in più, in crescita del 10,2% rispetto al 2015.
"Le notizie positive che emergono da questa fotografia di come è cambiato il sistema delle imprese italiane nel 2016 - commenta il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello - sono il contributo importante dei giovani under 35 e la frenata delle chiusure.

Seguici: 

Anche il nostro Paese deve adattarsi al mondo che cambia ad una velocità sempre maggiore.
Più rapidamente lo faremo, più imprese saranno capaci di competere e di superare le avversità".
Saldo positivo, quindi, ma non per tutti gli ambiti di attività.
Quasi il 60% delle 41mila imprese registrate in più nel 2016 opera infatti in soli 3 settori: il turismo, il commercio e i servizi alle imprese.
Il più dinamico in termini di crescita imprenditoriale è il comparto della vacanza, in cui si contano 8.829 bar e ristoranti in più rispetto al 2015 (+2,35%) e 2.732 attività di alloggio aggiuntive (+5,3%), con una crescita esponenziale degli affittacamere, bed and breakfast, case ed appartamenti per vacanza: +15,92% la loro variazione, pari a 2.512 imprese in più.

Bene anche per il comparto noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, che a fine 2016 conta 7.416 imprese in più.
La crescita in questo ambito è legata soprattutto alle attività di servizi per edifici ed il paesaggio, che registrano un saldo positivo di 2.833 imprese generato essenzialmente dalle imprese di pulizia (+1.886) e da quelle che si occupano di giardinaggio e manutenzione delle aree verdi (+1.169).
Più che positivo anche il bilancio annuale delle attività di supporto alle funzioni di ufficio (dai call center, ai servizi di fotocopiatura, al recupero crediti), aumentate di quasi 4mila unità (+5,51%).
Oltre al settore commerciale, che conta oltre 6.200 imprese in più a fine 2016, nuovo impulso alla crescita l'hanno fornito lo scorso anno le attività professionali (+4.150 imprese il saldo).
Tra queste, spiccano le attività di consulenza aziendale e amministrativo-gestionale, cresciute di 2.382 imprese e del 5,69%.

Anno positivo anche per i servizi alla persona (3.283 le imprese in più nel 2016), trainati essenzialmente dall'aumento dei parrucchieri ed estetisti (1.739 in più) e dalle attività di tatuaggio e piercing che, con un saldo di 622 imprese, hanno messo a segno una crescita record del +23,25%.
A fronte di questi bilanci positivi nei settori dei servizi, quelli più tradizionali continuano a segnalare un restringimento della platea delle imprese.
Per le costruzioni, il 2016 si è chiuso con una riduzione complessiva di 4.733 attività (-0,7% su base annua), ma, approfondendo l'analisi dei dati, si rileva come il processo di selezione in questo settore abbia riguardato essenzialmente le micro-imprese edili, che nel 2016 hanno perso 8.400 unità; al contrario, una crescita sostenuta ha interessato le società di capitali (+6.300).

Nella manifattura, il bilancio di fine anno evidenzia una riduzione complessiva di 3.338 imprese, una performance che tocca tutto i comparti con la sola eccezione delle industrie alimentari e delle bevande (+696) e, soprattutto, delle imprese di riparazione, manutenzione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1.148 unità).
La metà di questo piccolo "bottino" fa riferimento alle imprese operanti nella riparazione e manutenzione di macchinari (+560 unità, pari al +3,61%) e a quelle di riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (+128 imprese, pari al 5,38% in più rispetto al 2015).
In crescita il tessuto imprenditoriale delle regioni del Sud e delle Isole.
Con le sue 22.918 imprese in più, il Mezzogiorno ha determinato più della metà dell'intero saldo annuale, staccando nettamente anche il Centro (+13.386 il saldo) e il Nord-Ovest (+6.255).

In campo negativo, invece, il Nord-Est, che chiude il 2016 con una riduzione di 1.205 imprese (-0,1%).
Bilancio imprenditoriale attivo per quindici delle venti regioni italiane.
In termini assoluti, meglio di tutte hanno fatto il Lazio (11.264 imprese in più), la Campania (+8.901) e la Lombardia (+6.535).
Il Lazio (+1,77%) registra la crescita più sostenuta anche in termini relativi; seguono la Basilicata (+1,7%) e la Campania (+1,56%).
La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese evidenzia, in modo indiscutibile, il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale.
L'intero saldo positivo del 2016 è totalmente spiegato dalla forte crescita delle società di capitale: 56.479 in più in termini assoluti, pari al +3,7% in linea con quanto registrato nel 2015.
Le imprese individuali, che continuano a rappresentare oltre la metà dello stock di imprese esistenti (il 53,2%), mostrano invece una flessione di oltre 3mila unità, facendo registrare, in termini relativi, un decremento dello 0,1%.

 



Se l'articolo ti è piaciuto, condividilo con gli amici e colleghi


ARGOMENTI: marketing - retail - ecommerce - digital transformation - pmi - high yield - bitcoin - bond - startup - pagamenti - formazione - internazionalizzazione - hr - m&a - smartworking - security - immobiliare - obbligazioni - commodity - petrolio - brexit - manifatturiero - sport business - sponsor - lavoro - dipendenti - benefit - innovazione - b-corp - supply chain - export - - punto e a capo -

> Vai al sommario < - > Guarda tutti gli arretrati < - > Leggi le ultime news <

Copyright © 2009-2021 BusinessCommunity.it.
Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Tutti i Diritti Riservati. P.I 10498360154
Politica della Privacy e cookie

BusinessCommunity.it - Supplemento a G.C. e t. - Reg. Trib. Milano n. 431 del 19/7/97
Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo


Copertina BusinessCommunity.it