07/10/2015

digital

eCommerce: se la pagina non si carica in 3 secondi, l'utente abbandona

 

Analisi internazionale di Radware sui siti di eCommerce più importanti: caricamenti di pagina troppo lenti, così si penalizzano le vendite. Il 14% impiega oltre 10 secondi prima di permettere all'utente di interagire e il 57% dei visitatori se ne va

La velocità di risposta è tutto (o quasi), specialmente nell'eCommerce. Lo sostiene Radware, azienda specializzata nella gestione della sicurezza e delle performance del web, che ha recentemente pubblicato la sua analisi estiva State of the Union: eCommerce Page Speed & Web Performance Summer 2015. Secondo i dati di Statista, le vendite online supereranno i 1.700 miliardi di dollari. Un grosso business che Radware mette però in guardia: i siti web troppo lenti "a caricare" le pagine web, fanno grande fatica a convertire le visite in vendite.

eCommerce: se la pagina non si carica in 3 secondi, l'utente abbandona

I dati parlano infatti di un 57% di visitatori che abbandonano un sito web, se la pagina che stanno consultando non permette di interagire nei primi 3 secondi. Questo lasso di tempo, tra quando l'utente visita la pagina e quando può effettivamente interagire con essa è chiamato Time to Interact (TTI) ed è estremamente importante.
Nel suo Report, Radware ha analizzato le reali prestazioni dei 100 più importanti siti di eCommerce al mondo (calcolati sul numero di visite quotidiane): solo nel 12% dei siti web analizzati si riscontrano quelle caratteristiche di velocità e funzionalità che gli utenti richiedono. La cosa che però sorprende di più è che il 14% dei siti di eCommerce analizzati impiega oltre 10 secondi prima di permettere all'utente di interagire; brutto segnale il fatto che questo dato sia in crescita, era al 9% a Febbraio 2015.
Secondo Sucharita Mulpuru, analista di Forrester Research: "Le performance di un sito e i tempi di caricamento sono tra gli aspetti più critici che incidono nelle conversioni di un sito web".

Seguici: 

"Nessun retailer online vorrebbe perdere il 57% del suo traffico, specialmente in un periodo caldo come quello delle prenotazioni estive", il commento di Kent Alstad, Vice Presidente di Radware. "I siti di eCommerce devono investire per migliorare la user experience dei loro clienti, il che significa porre attenzione tanto ai contenuti quanto alla velocità generale del sito. Sicuramente è importante aggiungere sempre nuove funzionalità, così come richiedono gli utenti, ma è altrettanto importante che queste nuove funzionalità vadano di pari passo con un miglioramento della velocità di caricamento delle pagine. E' questa la vera formula magica, sempre più funzionalità richiedono velocità di caricamento sempre maggiori".
Funzionalità e appeal
Oggi i consumatori vogliono infatti siti web con sempre più funzioni e sempre più appealing graficamente; si fra grande uso di immagini ad alta risoluzione, GIF o altri tipi di file animati, JavaScript e animazioni. Radware ha rilevato che molti siti web stanno si implementando tutte queste caratteristiche, senza però considerare il rallentamento che comportano alla velocità generale del sito web.

Ecco alcune altre considerazioni emerse dal Report:
1) Le dimensioni e la complessità delle pagine web stanno contribuendo a un rallentamento generale dei siti web. La dimensione media di una pagina è 1945 KB e contiene 169 richieste di collegamento. Il Tempo di Interazione Medio è di 5,5 secondi, considerevolmente superiore ai famosi 3 secondi dopo i quali buona parte degli utenti abbandona il sito. La pagina web più lenta tra i siti analizzati, ha un Tempo di Interazione addirittura di 34,1 secondi.
2) Molti siti web non hanno ancora implementato le più recenti soluzioni di ottimizzazioni. Nonostante le immagini rappresentino dal 50% al 60% delle dimensioni totali della pagina, 48% dei top 100 siti di ecommerce ha ricevuto una "F" nei punteggi di webpagetest.org per la compressione delle immagini.
Il Report Estate 2015 include alcuni suggerimenti per migliorare le performance e le conversioni di un sito di ecommerce:

a) Precaricare i contenuti nel browser usando una soluzione automatizzata per velocizzare le performance;
b) Ridimensionare le immagini - evitare di sprecare banda quando non c'è necessità di immagini in alta risoluzione;
c) Ripensare il design e la posizione delle call to actions;
d) I contenuti più pesanti vanno lasciati dopo il "fold", ossia nella parte inferiore della pagina web, per permettere un caricamento più veloce;
e) Consolidare i file JavaScript e CSS in file comuni;
f) Comprimere il testo usando tecnologia come gzip.
 



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