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05/08/2015

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PayPal e' ritornata in Borsa: quali novita' per il futuro?

 

Pinamonti: vogliamo rifocalizzarci sul segmento dei pagamenti, comparto che verrà rivoluzionato nei prossimi 5 anni

PayPal torna in Borsa e lo fa riprendendo il vecchio simbolo. Da una decina di giorni l'azienda, separata da eBay che l'aveva acquistata per 1.5 miliardi di dollari, cammina nuovamente da sola. Abbiamo voluto fare il punto della situazione e capire quali potranno essere gli scenari futuri con Dirk Pinamonti, Head of Relationship Management Italy di PayPal.
"E' un ritorno in Borsa che ci fornisce una forte spinta verso il futuro - esordisce Pinamonti - perché il settore dei pagamenti elettronici sta vivendo una fase molto interessante. C'è una grande fusione tra commercio tradizionale e quello elettronico, e le abitudini dei consumatori stanno cambiando. L'eCommerce, per esempio, vale oggi 2.5 triliardi di dollari a livello mondiale, circa il 10% del commercio: sono cifre enormi. Le opportunità di pagamento elettronico si moltiplicano e ci sono elementi incredibili da tenere in considerazione".

PayPal e' ritornata in Borsa: quali novita' per il futuro?

Numeri incredibili, scenari davvero importanti. "Se pensiamo che nel mondo esistono un miliardo di persone che hanno un conto in banca, mentre tra poco esisteranno 5 miliardi di persone con uno smartphone - prosegue Pinamonti - e questo è uno scenario del tutto nuovo. PayPal si deve preparare per affrontare queste nuove sfide, prevedere lo sviluppo di servizi innovativi, anticiparli, pensare a nuovi sistemi di pagamento che, come in passato, hanno rivoluzionato le abitudini delle persone. In questo contesto abbiamo alcuni servizi, che abbiamo proposto in quest'ultimo periodo, che mostrano quali sono le tendenze del mercato. Penso all'acquisizione di Paydiant e a come le carte loyalty possano aprire finestre di mercato sulla multicanalità, Abbiamo tanti partner che hanno iniziato ad adottare questa tecnologia, come la catena Subway. Penso a Xoom, uno strumento che facilita i trasferimenti di nenaro, che per il momento non è presente in Europa ma che è davvero rivoluzionario. Oppure penso a PayPal Working Capital per i finanziamenti".

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Molte novità, e tante ne arriveranno nei prossimi mesi, ma l'Italia, in questo scenario, come si comporta?
"L'italia è protagonista nonostante non siano presenti tutti i prodotti del mercato anglosassone", ha proseguito Pinamonti. "L'ambizione della casa madre è quella di porsi al centro della vita economica e finanziaria dei clienti e aiutare quel mondo degli unbanked, e l'Italia è certamente in prima fila. Molte aziende italiane adottano PayPal e abbiamo un team che le segue. PayPal Pro, il gateway per i pagamenti, si sta affermando nel mercato italiano e molti altri prodotti devono ancora arrivare. Abbiamo dei settori verticali in cui siamo arrivati prima di altri, penso alle Telco e alle Railways, ma anche alle utlities come Gas e Power, per chiudere con le assicurazioni online dove rappresentiamo un caso di eccellenza".

La quotazioni in Borsa spingerà anche la sede italiana ad essere più attiva e presente, quindi ad aumentare la forza lavoro?
"Essere indipendenti - precisa Pinamonti - ci permette di sviluppare soluzioni e prodotti più velocemente, ma anche farli adottare in mercati più ampi. L'Italia potrà godere del lancio di nuovi prodotti. Dopo 13 anni di matrimonio con eBay abbiamo fatto i conti: il 70% del fatturato è ottenuto al di fuori della piattaforma e questo è un ottimo segnale per il futuro. La concorrenza ci stimolerà ed è indispensabile per costruire i nuovi mercati. In Italia non abbiamo un vero e proprio competitor, abbiamo, come per il resto del mondo, tanti competitor: penso per esempio a Apple con Apple Pay che utilizzano PayPal. Questo è un mercato in cui non si possono inventare delle expertise in un attimo e noi, con la possibilità di vedere miliardi di transazioni al giorni, possiamo avere una marcia in più. In quasiasi caso, PayPal vuole essere il sistema operativo dei pagamenti e in questo contesto stiamo effettuando delle operazioni di sensibilizzazione per i programmatori per fare in modo che comprendano i benefici della nostra piattaforma".



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