del 19% rispetto al 2009
(anno in cui si era registrata
una flessione del 7%). Oltre
all’acquisto si osserva però
una tendenza sempre più
marcata alla condivisione
delle proprie esperienze”.
Inoltre, pare che lo slancio
della vacanze aiuti a
superare certe resistenze
alla tecnologia, certe paure
di fronte all’e-commerce:
“tutti i siti in cui le persone
entrano per informarsi e
recensire i loro viaggi –
continua Liscia - consentono
una dimestichezza tale
da superare il divario
tecnologico e quindi anche
la sfiducia nel mezzo. Il caso
del turismo è emblematico,
perché dimostra come la
ricerca di informazioni legate
al viaggio costituisca un
vero e proprio “grimaldello”
nella consuetudine al web e
quindi agli acquisti online”.
Ma, naturalmente, l’utilizzo
del web, per le vacanze,
non è solo per acquistare
ma anche, e forse di più,
per informarsi: “tra gli
elementi più significativi
emersi dalla ricerca –
commenta Massimo Fubini,
Amministratore Delegato
di ContactLab – si osserva
un ormai generalizzato e
intensivo utilizzo del web in
chiave di info-commerce,
anche fra chi non acquista
online, per soddisfare
una forte esigenza di
informazione di qualità.
Colpisce proprio l’intenzione
di utilizzare Internet per
organizzare future vacanze
anche da parte di chi non le
ha fatte quest’anno o da chi
non è in questo momento un
acquirente online”.
Una tale attenzione per il
web non vuol dire, tuttavia,
rinunciare a un contatto
diretto con l’agenzia di
viaggi: “gli utenti intervistati
– continua Fubini - mostrano
una decisa propensione
alla multicanalità (ovvero
l’utilizzo complementare di
web e agenzia di viaggio)
e, per esempio, prenotano
online con un piccolo
acconto e poi saldano
il conto in agenzia. La
rilevazione mostra poi come
il prezzo alto non sia più
una barriera per chi acquista
online. Fra quanti non
completano la transazione
via web si osserva la
richiesta di sicurezza nei
pagamenti, formulata in
particolare dalle donne,
mentre gli uomini ricercano
maggiore semplicità nelle
procedure d’acquisto”.
Il web, probabilmente,
aiuta anche a essere più
tempestivi: l’indagine rivela
che si riduce la finestra
temporale (booking window)
fra l’acquisto/prenotazione di
una vacanza e la partenza
e la metà degli intervistati
dichiara di prenotare con
non più di un mese di
anticipo. “Nell’indagine –
conclude Fubini - abbiamo
misurato anche l’effetto
della crisi economica,
ancora presente nel 2010;
è aumentato il numero di
coloro che non sono andati
in vacanza quest’estate,
ma questo dato in parte si
sovrappone a una tendenza
a destagionalizzare le
vacanze. Quello che
i risultati della ricerca
confermano è sicuramente
che Internet sarà sempre
più il mezzo del futuro per
organizzare, prenotare
e acquistare le proprie
vacanze”.