Il futuro dei pagamenti sarà
sempre meno “fisico” e
sempre più “virtuale”. Cioè
sempre più carte di credito
e sempre meno contante.
Questione di praticità,
sicurezza e affidabilità.
Con margini di crescita
importanti soprattutto nel
comparto dell’e-commerce.
Ne parliamo con Paolo
Battiston, Direttore
Generale di MasterCard
Italia.
I dati di diverse istituzioni
finanziarie italiane
(Bankitalia, ABI) mostrano
che l’Italia è una delle
nazioni europee in cui
l’utilizzo delle carte di
pagamento fatica a
prendere piede. Qual è
l’andamento del settore nel
nostro Paese?
L’Italia è ancora uno del
Paesi d’Europa che ha il
più alto tasso di utilizzo
di denaro “contante”.
Questo rappresenta quasi
l’80% delle transazioni
domestiche, contro una
media europea di quasi il
70%. Riguardo agli utilizzi,
un adulto fa mediamente 30
transazioni di pagamento
all’anno contro, per
esempio, una media dei
nostri cugini francesi di
oltre 100. Abbiamo quindi
un percorso ancora molto
lungo da fare per arrivare
a questi livelli. Il 2009
è stato effettivamente
un anno che ha visto
un rallentamento della
crescita in Italia, poichè
la crisi si è fatta sentire
anche in questo contesto.
I dati della Banca d’Italia
evidenziano una crescita
complessiva del settore
intorno al 2%. Noi come
MasterCard siamo in realtà
cresciuti ancora intorno alla
doppia cifra, questo perchè
stiamo operando su alcuni
settori che sono ancora
particolarmente in crescita
come, per esempio, quello
delle carte “prepagate” e
quello dell’e-commerce in
generale.
Qual è la performance
di MasterCard all’interno
dello scenario italiano? C’è
un’area di business su cui
puntate particolarmente?
Attualmente, noi siamo
il più grande circuito in
Italia in termini di numero
di carte: abbiamo oltre 40
mln di carte in circolazione
tra MasterCard e Maestro,
i nostri due brand di
riferimento. Stiamo
puntando molto sulle carte
prepagate, sulle transazioni
di e-commerce, e anche su
quelli che noi chiamiamo i
“mass affluent”. In passato,
da parte del mercato, c’è
stata una focalizzazione
sui clienti “upper affluent”,
mentre noi pensiamo che
sia importante focalizzarsi
sulla fascia media della
popolazione, unitamente
al target giovani. La fascia
media poichè il top 20%
degli utilizzatori di carte
esegue in realtà il 60%
delle transazioni; quindi
ci interessa presidiare
questo mercato in un’ottica
competitiva. I giovani
perchè sono quelli che
hanno più facilità ad
utilizzare questi strumenti.
In particolare, le carte
prepagate sono quelle
che crescono di più nel
nostro Paese: Banca
d’Italia registra una crescita
nel 2009 di oltre il 15%
degli utilizzi, ma noi come
MasterCard cresciamo
molto di più, guadagnando
quote di mercato.
La recente crisi economica
non ha sicuramente aiutato
a spingere i consumi
degli italiani. Avete
notato dei cambiamenti
nei comportamenti degli
acquirenti?
Il cambiamento più
importante che stiamo
osservando è lo
spostamento dei consumi
attraverso la carta, dal
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