strategia di integrazione nel
prossimo anno;
• solo il 7% non mostra
nessuna preoccupazione
nei confronti del proprio
fornitore di integrazione
B2B.
Le aziende stanno
rivalutando le proprie
strategie B2B, perché:
• il 66% ritiene che
l’incertezza economica
abbia colpito il numero dei
dipendenti o i budget;
• il 40% pensa di dover
ridurre il costo relativo
all’integrazione B2B.
• Inoltre, la recessione è
molto più sentita negli Stati
Uniti (70%) che nel Regno
Unito (46%).
La stabilità finanziaria e la
scelta dell’implementazione
da adottare, comprese le
opzioni mobili, sono criteri
chiave nella selezione di
un fornitore B2B. Infatti,
alla domanda “qual è la più
importante caratteristica che
un vendor B2B deve avere”:
• il 38% delle aziende ha
citato la stabilità finanziaria;
• il 28% ha riportato la
capacità di offrire sia un
servizio “on premise” sia “as
a service” (inclusi i managed
service);
• il 46% dei rispondenti
negli Stati Uniti sostiene
di essere alla ricerca di un
fornitore B2B stabile da un
punto di vista finanziario;
mentre in Europa si
riscontrano percentuali più
basse: 18% in Germania
e Regno Unito e 9% in
Francia.
“Oggi le aziende
necessitano di funzionalità
di integrazione B2B
che possano essere
implementate, definite e
ampliate per soddisfare
specifiche e singole
esigenze di business.
Questo è l’ambito dove
la scelta tra le diverse
implementazioni,
come il cloud basato
sull’integrazione B2B,
diventa una alternativa
valida per offrire flessibilità
e un veloce ritorno
sull’investimento, a un costo
vantaggioso”, conclude
Carmichael.