veri furbi e furbetti fanno
le cose in grande: milioni
di fidejussioni, fallimenti,
connivenze, giochi di
scambio tra poteri forti di cui
riusciamo solo vagamente a
intuire le ombre sulla scena.
MORK: Mi spiegavano
inoltre che il maggior
azionista della Juventus
è lo stesso della Fiat. Ma
come è possibile quanto
sta avvenendo in tema di
contratto nazionale del
lavoro, sedi degli stabilimenti
e poi le campagne acquisti
faraoniche che ogni anno
fa la società di calcio del
gruppo?
MINDY: Una volta esauriti
gli incentivi, Marchionne
si accorge che i conti non
tornano e, in assenza
di una politica che non
ha contrattato prima il
mantenimento di certi livelli
di occupazione, scodella
le sue ricette di gestione
della forza lavoro. Gli
Agnelli intanto stanno ben
in disparte: un investimento
di pari entità nell’azienda
Fiat o nell’azienda Juventus
ha ritorni economici e di
“controllo sociale” ben più
soddisfacenti nel secondo
caso che non nel primo.
MORK: Ma tutte queste
contraddizioni, queste
debolezze aiutano o no la
crisi? E secondo te a che
punto siamo?
MINDY: Eh, caro Mork, ogni
volta che ci confrontiamo
spero che quella successiva
sia migliore, ma purtroppo
fino a ora non è successo.
A livello internazionale
l’Europa e gli Stati Uniti
continuano a manifestare
difficoltà a riprendersi,
soprattutto dal punto di
vista occupazionale. Inoltre,
il settore immobiliare
negli Stati Uniti cavalca
il peggior momento della
sua storia o, per lo meno,
da quando esistono le
rilevazioni statistiche:
pensa per esempio che il
numero di case di nuova
costruzione vendute negli
ultimi 12 mesi è il più basso
dal 1963!! Non ero ancora
nata! Anche in Europa, con
Irlanda, Spagna e Regno
Unito in testa, il discorso è
similare. Laddove la bolla
è cresciuta a dismisura
prima di esplodere i danni
si riassorbiranno nell’arco di
almeno un decennio. Con
i dovuti distinguo, anche
da noi le prospettive sono
poco rosee: prezzi in calo,
tempi di contrattazione
in netto aumento, caduta
vertiginosa del numero
di compravendite. Del
resto il lavoro incerto non
permette di pianificare il
proprio futuro, e la casa di
proprietà è il primo tassello
che salta… si ritornerà al
vecchio affitto: è chic e non
impegna.
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