Business Community Magazine - Luglio 2010
scoperto”, come prova,
nelle assemblee interne
e affrontare il podio in
occasione di questi eventi.
Terza situazione: parlare
con i giornalisti e i mezzi
di comunicazione, in
occasione di colazioni di
lavoro con poche persone
o con piccoli gruppi. Non si
deve sottovalutare questo
tipo di incontro, che richiede
una preparazione più
accurata perché è senza reti
protettive. Bisogna evitare di
dover smentire cose dette,
o non dette, e pensare
che questa è un’occasione
precisa e delicata in cui si
parla a nome dell’azienda;
bisogna quindi prepararsi a
gestire eventuali domande
“impertinenti” o curiose.
L’ideale per il futuro (ma
in realtà è già il presente)
sarà saper parlare in
inglese: è un caldo invito,
specialmente per i manager
giovani, quello di curare
questa specifica formazione.
ADICO offre ai suoi associati
seminari di formazione su
come bisogna preparare
una business presentation
e come bisogna farla in
presenza di un uditorio
internazionale. Fatte
queste premesse, vediamo
qual è la posizione del
management italiano medio:
1 ) il manager che non
prepara accuratamente
questi eventi può perdere
un’opportunità di visibilità
positiva sia per la propria
azienda, sia per la propria
posizione all’interno della
stessa.
2 ) Il manager passa
dall’avere un testo scritto
(anche preparato da
terzi) a quello di completa
improvvisazione. Questo
atteggiamento non va
bene neanche per le
riunioni interne: se si ha
una relazione scritta, si è
comunque portati a leggerla.
Questo non è di buon
appeal per chi ascolta. Se
non si è pensato prima a
cosa dire e in che ordine, si
spreca parte del tempo che
si ha disposizione. È bene
quindi farsi una “scaletta”
degli argomenti da trattare
(anche con sottopunti
dettagliati) e provare il
discorso in anticipo.
3 ) Il manager deve sapere
guardare le persone che
ascoltano per individuare
le cose che colpiscono
distinguendole da quelle che
suscitano minor interesse.
Il pubblico ha una sua
voce segreta che bisogna
imparare ad ascoltare
per avere la flessibilità di
cambiare. Con un testo
scritto è praticamente
impossibile; con una
“scaletta” è più facile
adeguarsi alle aspettative
di chi ci ascolta. Meglio
utilizzare frasi precise,
chiare, decise. Tutti si
ricordano la semplice battuta
di Mourinho nella sua prima
conferenza stampa italiana.
Il suo “io non sono un pirla”
è stato sempre il messaggio
che ci ha lanciato e che lo
ha caratterizzato.
Tutto questo per dire
che non dobbiamo solo
“imparare a parlare in
pubblico”, ma dobbiamo
“saper vendere” al nostro
pubblico quello che in
quel giorno, in quella
situazione gli vogliamo
comunicare. Imparare a
comunicare correttamente,
è certamente un mezzo
per facilitare, promuovere il
nostro business e vale sia
all’interno sia all’esterno
dell’azienda. E migliora le
capacità di gestire la nostra
organizzazione.
Michele Cimino
Presidente Adico
m.cimino@adico.it
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