specializzazioni adeguate
per gestire in modo
tempestivo e dinamico i
portafogli, tale tendenza
porterà ad avvalersi sempre
di più di tali servizi in
outsourcing, in un’ottica di
fiduciary management.
6. La corporate governance
guadagna il centro
dell’attenzione
L’attenzione data all‘attività
di due diligence sarà
estesa anche alle attività
di corporate governance
e alle normative sociali e
ambientali introdotte nel
2011. Il panorama degli
investimenti ha dato un
risalto maggiore al ruolo
che una corretta corporate
governance può svolgere
nel garantire e accrescere
il valore percepito dagli
azionisti nel lungo periodo.
7. Solvency II
Il regime di Solvency II
costringerà le compagnie
d’assicurazione europee
a ristrutturare i portafogli
per aumentare la
diversificazione dei
rendimenti e ottenere
pertanto una redditività
più elevata nell’ambito
della nuova struttura del
rischio. Probabilmente
tale circostanza, in
considerazione della
portata delle ristrutturazioni
di portafoglio necessarie
e dell’esigenza di una
gestione del rischio più
efficace, condurrà a un
maggiore uso strategico di
tali attività in outsourcing.
8. Crescita dei piani
pensionistici a Contribuzione
Definita (DC)
Sulla scia dell’aumentata
diffusione degli schemi a
contribuzione definita, anche
tra il senior management,
nel 2011 si dovrebbe
sviluppare un dibattito
sempre più ampio sulla
governance e sulla qualità
di tutti i tipi di piani pensione
a contribuzione definita.
La previsione appare
particolarmente evidente nel
Regno Unito, Paese in cui
l’introduzione del National
Employment Savings Trust
(NEST) nel prossimo anno
darà un rilievo crescente
alla gestione di tali piani
pensione.
9. La ricerca di redditi da
dividendi
Nel corso del 2011, la
maggior parte dei Paesi si
sono messi all’opera per
raggiungere determinati
livelli di crescita economica.
La ricerca di flussi di
proventi stabili, alla luce dei
rendimenti obbligazionari
bassi che si registrano
nei Paesi industrializzati,
spingerà gli investitori
istituzionali a preferire
titoli di elevata qualità in
grado di offrire redditi da
dividendi elevati ma tuttavia
sostenibili.
10. Copertura del rischio
d’inflazione
Anche se il livello
d’inflazione probabilmente
resterà basso, la validità
della protezione dal rischio-
inflazione, in previsione di
possibili aumenti nei mesi
a venire, sarà sempre un
argomento centrale per gli
investitori, in quanto parte
di un dibattito più generale
legato alla protezione dei
portafogli e alle esigenze di
riduzione del rischio.
Inoltre, un simile scenario
dell’economia determinerà
un aumento della domanda
di tipologie d’investimento
in grado di offrire una
certa protezione dalle
sorprese dell’inflazione,
come le materie prime o gli
investimenti immobiliari.
         
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