a favorire l’utilizzo di
strumenti che agevolino la
diminuzione delle pressioni,
come il lavoro flessibile e i
servizi, il team HR può farsi
promotore dell’adozione
di vere e proprie policy
aziendali a tutela del
benessere del lavoratore.
NGA suggerisce alcune
linee guida secondo le quali
l’azienda dovrebbe:
1. impegnarsi a
monitorare costantemente
i livelli di stress tra il
personale;
2. identificare i fattori di
stress presenti al proprio
interno;
3. eseguire una
valutazione periodica degli
“stressor”;
4. garantire
l’implementazione di
un sistema in grado di
analizzare, valutare e
rispondere agli eventuali
fattori di rischio;
5. garantire interventi ad
hoc (es. azioni formative,
focus group ecc…) finalizzati
a diminuire costantemente i
livelli di stress;
6. porsi in ascolto di
eventuali richieste di aiuto.
“Se davvero, come spesso
si dice, le Risorse Umane
sono l’asset più importante
delle aziende, diventa
fondamentale garantire un
alto livello di benessere
organizzativo che permetta
loro di essere motivate,
fidelizzate e soddisfatte del
ruolo che rappresentano
in azienda - ha dichiarato
Cristiana Rossi, HR
Manager di NGA Italia -.
L’ufficio HR è il motore del
processo di sviluppo dei
dipendenti, e deve quindi
farsi garante della sicurezza
e di livelli bassi o minimi di
stress. Per questo motivo,
iniziative volte a valutare,
analizzare, monitorare,
prevenire e gestire situazioni
potenzialmente a rischio di
stress devono partire e/o
coinvolgere sempre l’area
HR”.
         
BusinessCommunity.it - Magazine - Gennaio 2011 | | | SOMMARIO| | | NOMI | | | ENGLISH