le operazioni di finanza
straordinaria. L’aumento
dei flussi di cassa operativi,
ormai prossimi ai massimi
degli ultimi 15 anni, fornisce
nuovi mezzi alle imprese.
Le operazioni di crescita
esterna dovrebbero quindi
registrare una ripresa sia nel
numero che in valore.
Conclusioni
Nel 2011 l’evoluzione dei
mercati obbligazionari
in Europa sarà ancora
fortemente dipendente
dal problema del debito
sovrano. Inoltre, a meno di
un fallimento della politica
quantitativa della FED, che
provocherebbe una nuova
recessione, prevalgono
i fattori di rialzo dei tassi
di interesse. In questa
prospettiva, privilegiamo
l’investimento nei titoli
governativi dei Paesi core
con strategie tattiche che
approfittino della volatilità.
Date le sue caratteristiche,
il segmento corporate
permane un investimento
interessante, in particolare
per quanto riguarda il
debito high yield. Sul fronte
azionario, il tema portante
dei mercati emergenti resta
al centro degli investimenti
nell’ambito della Piattaforma
europea. Le società
esposte ai mercati in forte
crescita meriteranno quindi
tutta la nostra attenzione.
Guardiamo ancora
con favore alle materie
prime che dovrebbero
beneficiare della domanda
dei Paesi emergenti, in
particolare della Cina.
Infine, privilegeremo le
società a bassa e media
capitalizzazione, così come
le aziende che godono
di operazioni di crescita
esterna.
Livio Raimondi Direttore
Generale AllianzGI Italia
         
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