Mork e Mindy e il più
bel Natale degli ultimi anni
Mork viene dal pianeta Ork e Mindy cerca di spiegargli come
funziona la vita sulla terra. Una rubrica di Gian Luca Bocchi
Mork: Ciao Mindy, hai già
comprato tutti i regali di
Natale? Devi affrettarti o
non troverai più nulla...
Mindy: Quanta fretta Mork,
certo che qualche regalino
l’ho comprato, anche se
quest’anno sono stata
ancor più morigerata del
solito. Ormai sai come la
penso: tutte quelle favole
che ci raccontano su un bel
paese immaginario sono
solo nella mente di chi le
partorisce. Dopo due anni
di economia in contrazione
siamo ancora in piena crisi
e le previsioni di spesa
per queste prossime feste
sono -diciamo così- molto
“prudenti”.
Mork: Sei sempre la solita
“gufa”. I miei amici mi
hanno detto che ci sono
delle offerte fantastiche su
un sacco di prodotti e che
se non riesci a pagare tutto
subito puoi sempre farlo a
rate ... pensa che ci sono
degli schermi Tv in 3D che
sembra di starci dentro!
Mindy: Mio caro Mork, pochi
mesi sulla terra e sei già
stato catturato dal consumo
“ostentativo”!
Mork: ... e che significa
ostentativo?
Mindy: Significa che
viene messo in atto per
comunicare ( agli altri ma
anche a se stessi) il proprio
valore, la propria posizione
sociale, il proprio “io”. Ed è
una continua gara al rialzo,
perchè quando tutti si sono
adeguati a quel telefonino e
a quell’automobile, occorre
ricominciare da capo per
andare oltre o quanto meno
per non restare indietro,
pena la sensazione di
esclusione sociale.
Mork: Vuoi dire che il mio
ultimissimo telefonino che
videochiama, videochatta,
videoregistra, videoimpasta
e videostira l’ho comprato
non per me ma per dare un
senso di me?
Mindy: Anche se non trovi
subito una risposta almeno
fatti la domanda! Prova
a rifletterci e vedrai che
non è certo questa corsa
all’acquisto che porta alla
felicità. Hai mai sentito
parlare dell’HPI?
Mork: Certo è
una stampante
superaccessoriata che...
Mindy: Terapia
tapiòco! Prematurata
la supercazzola, o
scherziamo? No, no, non
HP, ma HPI. L’Happy
qualitativo della percezione
della propria vita,
grossolanamente un indice
della felicità. Ebbene ,
anche se può sembrare
paradossale ti dirò che
- una volta soddisfatti i
bisogni primari quali cibo,
calore, sicurezza e pochi
altri- gli Stati Uniti, il paese
con la maggior ricchezza al
mondo, è tra meno felici del
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