Creiamo sinergie fra i nostri
sponsor, come fossimo tutti
parte di una squadra.
E in effetti, lo siamo.
Stadio: come si potrebbe
migliorare la situazione?
Attualmente lo stadio “G.
Meazza”, che poi per tutti è
San Siro, è estremamente
conosciuto. È uno stadio
leggendario, in cui gli
stranieri arrivano e si
guardano attorno come
se fossero in un tempio.
Ovviamente, non ha le
caratteristiche futuristiche
di altri stadi più recenti.
Ma è attrezzato al meglio:
abbiamo 80.016 posti
a sedere sorvegliati da
mille steward. Per noi la
sicurezza è fondamentale.
È uno stadio molto italiano,
nel senso che andando a
giocare all’estero ti rendi
conto che alcune abitudini
lì collaudate, in Italia non
sono ancora comuni.
Passare la giornata allo
stadio, mangiarci, da noi
non è praticabile. Ma altre,
come andare al museo o
comprare nello store, sono
cose entrate a far parte della
nostra vita. Forse San Siro
potrebbe migliorare, ma
credo nella tenuta forte del
nostro numero di abbonati,
in un periodo in cui le altre
società hanno registrato
un calo ovvio, dovuto alle
difficoltà economiche di
questo periodo.
Il fair play finanziario: cosa
comporterà per le squadre?
Comporterà un
ridimensionamento, forse,
delle campagne acquisti,
ma soprattutto è una spinta
forte remunerare il brand
della società. Perchè se
il bilancio tiene, anche gli
acquisti non diventano un
problema. Tutte le società
europee, per adeguarsi,
hanno tempo fino al 2012. Il
problema vero è che le varie
nazioni in tema di calcio
hanno legislazioni diverse,
dal punto di vista finanziario
e delle tassazioni. Quindi si
sta cercando di trovare un
modo per uniformare realtà
diverse.
Il fair play finanziario ha
come finalità l’obbligo,
per le squadre di calcio,
di chiudere i bilanci con
una perdita massima di 15
milioni di euro per il primo
triennio di applicazione
(2012-2015), e quindi di
investire solo in base a
quanto saranno capaci di
produrre ricavi.
Il primo effetto sarà quello
di un drastico taglio dei
costi, primo fra tutti quello
che per le squadre è più
elevato, cioè il monte
salari dei calciatori. Il primo
bilancio che sarà tenuto in
osservazione sarà quello
della stagione 2012-2013.
Il periodo precedente,
considerato periodo di
transizione, comporterà
comunque per le squadre un
progressivo adeguamento
e avvicinamento alle norme
che entreranno in vigore.