siamo anche molto attenti
alla piattaforma tecnologica
che permette di entrare in
contatto con i nostri tifosi e
simpatizzanti, mettendola
a disposizione di iniziative
mirate ai nostri sponsor”.
Attività consolidate e
ampiamente verificate
come l’e-mail o il DEM,
ma con una solida base
dati derivante dalle tre
aree in cui opera l’Olimpia:
prima squadra, giovanili,
Armani Junior Program.
“Abbiamo arricchito il
database in questi mesi,
giungendo a 10.000
nominativi selezionati su
cui possiamo fare attività
di marketing mirata,
segmentata e con ritorni
certi sia in termini di lettura,
sia in termini di viralità
dei messaggi - continua
Margnini -. Facciamo leva
su due fattori: il senso di
appartenenza e la possibilità
di accontentare i nostri
appassionati. Spesso è
difficile reperire informazioni
sulla squadra, magari eventi
di sponsor possono essere
interessanti per i ragazzi
che vi partecipano e per
i genitori che li possono
accontentare, quindi è un
canale aperto che stiamo
approntando, certi di poter
offrire ai nostri clienti dei
risultati verificabili. Dal punto
di vista del merchandising,
c’è da segnalare il ritorno
dell’“alfiere” in ogni
declinazione possibile.
Inoltre abbiamo realizzato
una nuova linea di prodotti,
contraddistinti dal colore
rosso, che segnano un forte
legame con la storia, oltre
ai classicissimi cappellini,
sciarpe e T-shirt. Non
vogliamo poi convogliare
questo merchandising
solo al palazzetto, ma
inizieremo ad aprire punti
Olimpia in città e, novità
assoluta, apriremo poi un
canale di ecommerce”. Nel
frattempo, è stato rifatto
il sito, molto più fruibile in
termini di informazione per
l’appassionato, e segnale
di un rapporto migliore
con i tifosi. “Quando
questo progetto Olimpia
è ripartito con slancio alla
fine della scorsa stagione
– conclude Margnini -,
si avvertiva il bisogno di
creare intorno alla società
un clima di progettualità. Gli
sponsor sono un elemento
fondamentale per la vita
di una società sportiva e
quindi si è provveduto a
creare opportunità migliori,
ma anche diverse, per
coinvolgerli e per farli sentire
protagonisti del progetto.
Non solo spazi pubblicitari
nuovi o il secondo spazio
sponsor sulla maglia per
l’Euroleague, ma rapporti
solidi e ritorni degli
investimenti possibili. Solo
così è possibile creare
relazioni che durano nel
tempo. Molti contratti
stipulati quest’anno con gli
sponsor sono pluriennali:
significa che c’è fiducia nel
progetto”.
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