
28/07/2025
Un sospiro di sollievo percorre le principali Borse europee, un’onda di ottimismo che scaturisce direttamente dall’accordo sui dazi raggiunto tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea. L'intesa, formalizzata in anticipo rispetto alla scadenza del primo agosto dal presidente Donald Trump dopo un incontro con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ha fugato le nubi di incertezza che aleggiavano sugli investitori, promettendo un orizzonte più sereno per il commercio internazionale. Questa svolta cruciale ha già innescato una reazione positiva nei mercati, con i futures delle Borse europee che mostrano un rialzo significativo, superiore all'uno percento.
I riflettori sono puntati in particolare su quei settori che più di altri avrebbero risentito di una escalation nella guerra commerciale. L'industria automobilistica, ad esempio, può respirare: aziende come Stellantis vedono le aliquote uniformarsi al 15%, un netto miglioramento rispetto al 25% che era stato paventato. Ma il cambiamento non riguarda solo i produttori di veicoli. Anche i fornitori di componenti, come Valeo, Forvia e Pirelli & C., si trovano ora in una posizione più favorevole. Il settore del lusso, con giganti del calibro di LVMH e Kering, insieme alle eccellenze italiane come Salvatore Ferragamo, Moncler e Cucinelli, osserva attentamente gli sviluppi. Il Nord America rappresenta un mercato di fondamentale importanza per queste realtà; si consideri che solo settimana scorsa LVMH aveva già manifestato l'intenzione di aumentare la produzione diretta negli Stati Uniti, un segnale della crescente attenzione verso quella regione.
Anche i produttori di bevande, tra cui Diageo Plc, Remy Cointreau, Pernod Ricard e Campari, sono tra quelli che trarranno beneficio da questa nuova fase. Già nei giorni precedenti, l'attesa per un possibile accordo aveva spinto al rialzo i titoli delle aziende più esposte al rischio dazi.
L'intesa, che fissa un livello tariffario del 15% in linea con quanto già stabilito per il Giappone, allontana lo spettro di una escalation della guerra commerciale. Si posiziona ben al di sotto del 30% che era stato minacciato per l'inizio di agosto qualora non si fosse raggiunta un'intesa. Per gli investitori, la dissoluzione di un così rilevante elemento di incertezza è un fattore positivo, sebbene le implicazioni economiche non mancheranno di farsi sentire sia per l'Europa sia per gli USA. In merito a questo, Paul Donovan di UBS ha osservato: “L’UE e gli Stati Uniti hanno concordato che i consumatori statunitensi debbano pagare più tasse, fissate al 15% per le importazioni dall’Ue.
La presidente dell’UE von der Leyen ha promesso in modo vago di acquistare beni e investire negli Stati Uniti, senza l’autorità necessaria per concretizzare tali promesse”.
I dettagli dell'accordo prevedono l'applicazione di dazi del 15% sulla maggior parte delle esportazioni, incluse le automobili. La presidente von der Leyen ha chiarito che i dazi saranno onnicomprensivi, con la precisazione di Donald Trump che non riguarderanno i prodotti farmaceutici e i metalli. Di conseguenza, i dazi sulle esportazioni europee verso gli Stati Uniti passano da una media del 4,8% pre-Trump al 15%, includendo auto, semiconduttori e prodotti farmaceutici. Esenzioni con tariffe zero sono previste per:
- Aerei e loro componenti;
- Alcuni prodotti chimici;
- Farmaci generici;
- Apparecchiature per semiconduttori;
- Alcuni prodotti agricoli;
- Risorse naturali e materie prime critiche.
I dettagli specifici di queste esenzioni verranno definiti nelle prossime settimane. La presidente von der Leyen ha sottolineato l'impegno a proseguire i lavori per ampliare tale elenco, definendo il 15% “certamente una sfida per alcuni, ma non dobbiamo dimenticare che ci permette comunque l’accesso al mercato americano”. Come parte dell'intesa, l'Unione Europea si è impegnata ad acquistare 750 miliardi di dollari in prodotti energetici americani nei prossimi tre anni e a investire 600 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Questa mossa strategica rafforza ulteriormente i legami economici transatlantici.
La notizia ha generato una forte soddisfazione anche in Italia. Una nota congiunta del presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dei due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, ha evidenziato come il governo italiano “accoglie positivamente la notizia del raggiungimento di un accordo tra Unione Europea e Stati Uniti sui dazi e le politiche commerciali, che scongiura il rischio di una guerra commerciale in seno all’Occidente, che avrebbe avuto conseguenze imprevedibili”.
Questo accordo rappresenta un passo importante per la stabilità economica globale e un segnale di distensione nelle relazioni commerciali tra due delle maggiori potenze economiche mondiali. La sua portata potrebbe influenzare positivamente non solo i mercati finanziari, ma anche le catene di approvvigionamento e le strategie di investimento a lungo termine di molte imprese.
Articolo del 28/07/2025

Dir. Responsabile Gigi Beltrame - Dir. Editoriale Claudio Gandolfo
Il magazine ha cadenza settimanale, esce online il mercoledì mattina alle 7. La redazione posta alcune notizie quotidianamente, senza alcuna cadenza fissa.
Inoltre BusinessCommunity.it realizza la miglior rassegna economico finanziaria sul web, aggiornata in tempo reale.
Tutti gli articoli pubblicati dal 2014 nei magazine
© 2009-2026 BusinessCommunity.it. Tutti i Diritti Riservati. P.I 10498360154