Le modalità preferite dai criminali sono ormai un mix di vecchi e nuovi canali. Le false email rappresentano il 36 % dei casi, seguite dagli SMS al 34,4 %. Una chiamata telefonica è presente in quasi un quarto delle segnalazioni (28,8 %), mentre il 16 % proviene da siti web contraffatti. Le app di messaggistica istantanea, in particolare WhatsApp e Telegram, contribuiscono all’11,2 % delle truffe, spesso affiancate da tecnologie di AI capaci di clonare la voce umana e rendere la frode quasi indistinguibile dalla realtà.
Chi è il bersaglio preferito? Sorprendentemente, gli anziani non risultano i più colpiti. La media nazionale di truffe sui conti correnti è del 4,3 %; nella fascia 25‑34 anni sale al 5,1 % e nei 35‑44 anni raggiunge il 6,2 %.
Quanto spesso le vittime denunciano? Un terzo, precisamente il 32,8 %, sceglie di non andare avanti. Le motivazioni più comuni sono il giudizio che “il danno economico era basso” (46,3 %) e il sentirsi “ingenui per essere caduti nella trappola” (14,6 %).
Per chi gestisce sicurezza dei pagamenti online nelle proprie aziende, riconoscere e contrastare questi tentativi è cruciale. Ecco cinque raccomandazioni pratiche, raccolte da Facile.It, per ridurre il rischio di finire nella lista delle vittime:
- Diffidare di ogni e‑mail che richieda credenziali bancarie; le banche non richiedono mai tali dati via posta elettronica. Eliminate subito il messaggio;
- Attivare le notifiche SMS per ogni operazione sul conto corrente, così da ricevere un avviso in tempo reale e intervenire rapidamente in caso di movimenti sospetti;
- Verificare l’identità dell’interlocutore prima di confermare una transazione; se il dubbio persiste, contattare il numero ufficiale dell’azienda o del parente. Per i siti web, controllare che l’indirizzo inizi con HTTPS e utilizzare solo reti private, evitando Wi‑Fi pubblici;
- Sfruttare il sistema di Strong Customer Authentication, attivo dal 2019, che richiede almeno due fattori indipendenti per autorizzare le operazioni; questa doppia verifica riduce sensibilmente le probabilità di frode;
- Stare attenti al cosiddetto “finto versamento”: il truffatore finge di acquistare un bene online e propone un pagamento tramite ATM che, in realtà, trasferisce i fondi al suo conto o a una carta prepagata.
La prudenza è la migliore difesa.
Curiosamente, il phishing sembra aver preso più lezioni di recitazione rispetto a molti attori di serie TV: la capacità di imitare voci e stili è ormai sorprendente.
Rimanere informati, adottare le misure di phishing bancario B2B e sfruttare le potenzialità dell’AI per rilevamento frodi rappresentano le armi più efficaci contro un fenomeno che non mostra segni di rallentamento.
Articolo redatto da Daria Passoni, validato dalla redazione e corretto con sistemi di intelligenza artificiale per la sezione SEO/GEO.
L'immagine è stata rielaborata con l'intelligenza artificiale
Business
Articolo del 25/09/2026

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