
25/06/2025
Volare in Europa è diventato, negli ultimi anni, un'esperienza spesso accompagnata da costi inattesi. La pratica diffusa, soprattutto tra le compagnie low cost, di far pagare a parte il bagaglio a mano in cabina ha generato polemiche e fatto lievitare il prezzo finale dei biglietti.
Ma un vento di cambiamento soffia da Bruxelles.
Una commissione importante del Parlamento europeo ha approvato una proposta che intende porre fine a questa giungla di supplementi. L'obiettivo è chiaro: rendere il bagaglio a mano di nuovo gratuito per legge in tutta l'UE. Questa iniziativa mira a ristabilire un principio che un tempo era scontato. Il viaggiatore dovrà avere il diritto di portare con sé in cabina, senza alcun costo aggiuntivo, un bagaglio che rispetti dimensioni e peso standard.
La proposta fissa questi limiti in un massimo di 100 centimetri complessivi, calcolando la somma di lunghezza, larghezza e altezza, e un peso non superiore ai 7 chilogrammi. Questo metterebbe fine ai costi extra che hanno trasformato il biglietto low cost, apparentemente economico, in una spesa ben maggiore. Si eviterebbe la situazione in cui il supplemento per un trolley supera il prezzo stesso del volo.
Chi ha sostenuto attivamente questo testo lo considera un significativo passo avanti per i diritti di chi viaggia. C'è anche una particolare attenzione verso i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta, garantendo loro e ai loro accompagnatori tutele specifiche e viaggi facilitati. Ma il testo approvato va oltre la questione bagagli. Affronta in maniera più ampia i diritti dei passeggeri. Cerca di colmare le lacune normative che sono emerse nel tempo, specialmente in caso di ritardi, cancellazioni o interruzioni di viaggio. Le nuove regole proposte prevedono che in caso di disservizi, le compagnie aeree debbano inviare un modulo di rimborso precompilato entro sole 48 ore per snellire le procedure.
Vi è un focus sulla protezione dei soggetti più vulnerabili. I bambini sotto i 12 anni dovranno essere fatti sedere accanto agli adulti che li accompagnano senza costi extra. L'accompagnatore di una persona con mobilità ridotta viaggerà gratuitamente. In caso di danni ad attrezzature mediche, strumenti per la mobilità o animali di assistenza, i passeggeri avranno diritto a un risarcimento adeguato.
Un altro aspetto fondamentale riguarda i viaggi multimodali, quelli che combinano aereo, treno, autobus o traghetto. Se l'intero viaggio è acquistato con un unico biglietto, il passeggero non dovrà perdere la protezione in caso di una coincidenza mancata. Sono contemplate forme di assistenza come pasti e alloggio, oltre ai rimborsi. Venditori e intermediari dovranno informare in modo chiaro i clienti sulla natura del biglietto; se non lo faranno, saranno ritenuti responsabili anche economicamente. Questa prospettiva di maggiore tutela e gratuità obbligatoria non è affatto vista di buon occhio da tutti. Il fronte delle compagnie low cost è subito insorto contro la proposta.
Associazioni come AICALF (l'Associazione Italiana Compagnie Aeree Low Fares) e l'alleanza europea Airlines for Europe (A4E), che annovera tra i suoi membri colossi come Ryanair, easyJet e Wizz Air, hanno espresso una dura critica. Si sostiene che l'inclusione obbligatoria del bagaglio a mano nella tariffa base del biglietto eliminerebbe la libertà di scelta del passeggero. Le compagnie affermano che questa norma farebbe aumentare i prezzi dei biglietti per tutti, compreso chi preferisce viaggiare leggero con un piccolo zaino e non ha bisogno di un trolley. Viene sollevata una questione pratica e logistica cruciale. Le cabine degli aerei non hanno spazio sufficiente per un bagaglio a mano per ogni- passeggero; in media, c'è posto solo per circa un trolley ogni due persone. Se la posizione del Parlamento europeo diventasse legge, tutti pagherebbero per un servizio che molti non potranno nemmeno utilizzare a bordo. La mancanza di spazio potrebbe addirittura costringere molti passeggeri a imbarcare il bagaglio più grande in stiva all'ultimo momento.
Questo, si teme, genererebbe confusione, frustrazione e, soprattutto, ritardi sia in partenza che all'arrivo, in attesa dei bagagli al nastro. L'industria mette in evidenza che circa la metà dei passeggeri oggi sceglie di portare con sé solo un oggetto personale, come uno zainetto o una borsa. Per loro, l'obbligo di pagare anche per un trolley rappresenterebbe un costo aggiuntivo privo di utilità. Questa mossa, a detta delle compagnie, comprometterebbe il cuore stesso del modello di trasporto low cost, basato sulla modularità dei servizi e sulla possibilità per il cliente di pagare solo ciò che desidera o utilizza. Viene utilizzata un'iperbole per criticare l'approccio: "Cosa succederà ora? Popcorn e bibita obbligatori nel biglietto del cinema?" Cosa accadrà nei prossimi mesi? Dopo il voto favorevole in commissione, la proposta dovrà superare il vaglio del Parlamento europeo in seduta plenaria, un passaggio previsto già per luglio 2025.
Se l'assemblea generale darà il suo consenso, si apriranno i negoziati con il Consiglio dell'UE e la Commissione europea per definire il testo di legge finale.
Questa fase è sempre complessa, ma il fatto che i ministri dei Trasporti dell'UE abbiano già raggiunto un accordo politico preliminare all'inizio di giugno fa ben sperare in un esito positivo. È opportuno ricordare che un aggiornamento significativo dei diritti dei passeggeri era atteso da moltissimo tempo; la riforma era infatti ferma dal 2014. Dopo undici anni di stallo, sembra finalmente arrivato il momento di adattare le regole europee a un mercato aereo che, nel frattempo, ha subito profonde trasformazioni.
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Articolo del 25/06/2025

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